VENUS WILLIAMS IN STATO DI GRAZIA - Non c'è partita nell'ottavo di finale tra Venus Williams e Sara Errani. È uno scontro impari, per forza fisica e classe. Una Williams così evoca i fasti del passato della Venere Nera. Sette ace a zero, nessuna palla break concessa all'italiana e un 6-3/6-0 da cannibale. Il rovescio lungolinea è un colpo dagli effetti devastante, il dritto incrociato non è da meno. La nostra Errani è incapace di opporre resistenza al cospetto di cotanta classe. Quando la maggiore delle sorelle Williams si esprime a questi livelli, è ingiocabile per la maggior parte delle avversarie, con buona pace della sindrome di Sjögren che l'affligge dal 2010. Ora nei quarti di finale l'aspetta l'australiana Samantha Stosur, numero cinque del ranking.
SERENA CON IL MINIMO SFORZO - Con un 6-4 6-3 frutto di un'ordinaria amministrazione Serena Williams archivia la pratica Urszula Radwanska e può già rivolgere lo sguardo ai quarti di finale del torneo femminile di Cincinnati. Nel primo set è già fin troppo evidente lo strapotere fisico della Williams, che sul 5-4 ruba il servizio alla Radwanska, rea di aver mandato fuori giri almeno un paio di agevoli dritti nel game decisivo. La personalità fa difetto alla minore delle sorelle Radwanska. Nel secondo set la polacca scappa fino a portarsi sul 3-0, ma subisce la veemente reazione di Serenona, capace d'infilare un parziale di 6-0 portandosi a casa il match.
GLI ALTRI RISULTATI - L'altra Radwańska - Agnieszka, numero tre del ranking - deve ricorrere al terzo set per avere la meglio sulla Stephens (6-1/4-6/6-4). La Kvitova passeggia con la Peng (doppio 6-2); discorso analogo per la Stosur (6-1/6-3 alla Makarova). Ai quarti di finale si qualifica anche la tedesca Angelique Kerber (6-4/7-6 alla Hlavackova). La numero sette del ranking troverà Serena Williams, mentre Anastasija Pavljucenkova avanza aggiudicandosi il primo set contro la Wozniacki, che si ritira al termine della prima partita.
