ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Collina vs proteste "Non le accetteremo"

    Nel workshop di preparazione a Euro 2012, il responsabile Uefa degli arbitri, Pierluigi Collina, ha dettato le linee guida per la competizione

    Pierluigi Collina non ha dubbi. Al termine del workshop svoltosi a Varsavia a cui hanno partecipato i 72 arbitri selezionati per gli Europei di Polonia e Ucraina, il designatore Uefa ha rivelato le linee guida comuni a cui gli arbitri si dovranno adattare durante i match europei.

    La parola d’ordine è difendere i giocatori. Per evitare che i calciatori si facciano male e soprattutto per evitare scene violente o falli particolarmente cattivi, Collina ha chiesto che i falli vengano sanzionati in modo severo: "Uno degli obiettivi principali è quello di tutelare i giocatori - ha spiegato - gli interventi potenzialmente dannosi saranno sanzionati in maniera severa". Pugno duro quindi.

    Un’intenzione confermata anche dal secondo paletto messo da Collina che non vuole vedere giocatori che protestano, anche per evitare che queste possano incendiare gli animi dei tifosi presenti allo stadio e causare incidenti di cui nessuno vorrebbe mai dar conto. "Non vogliamo vedere arbitri circondati da giocatori che protestano - ha aggiunto Collina - Né vogliamo vedere 20 calciatori che litigano per una decisione perché tutto ciò non dà una buona immagine del calcio".

    Quella che un tempo era la terna arbitrale sarà così composta: arbitro, 2 guardalinee, 2 assistenti sulla linea di porta e il ‘quarto’ uomo.