Il miglior velocista azzurro Simone Collio, detentore del secondo miglior tempo italiano di sempre sui 100 metri (10"06, secondo solo al 10"01 di Pietro Mennea) e del record nazionale della 4x100 (ottenuto con l'argento degli Europei di barcellona 2010 con 38"17, insieme a Donati, Di Gregorio e Checcucci), ha fatto visita alla redazione di Eurosport. E' stata l'occasione per conoscere un campione vero e una persona schietta e sincera, cui ovviamente abbiamo fatto delle domande in vista dei prossimi Europei di Helsinki e delle Olimpiadi di Londra...
Al Golden Gala la scorsa settimana non è andata benissimo con la 4x100: quanto rammarico c'è e come ti senti in vista dei prossimi appuntamenti agonistici?
Il Golden Gala ha rappresentato la prima uscita stagionale della staffetta, purtroppo negativa. Abbiamo saltato un cambio per diversi motivi, ma noi come squadra cerchiamo sempre di non accusarci l'un l'altro, perché si cambia sempre in due: abbiamo fatto la nostra analisi tecnica, abbiamo capito l'errore. Si vince in quattro, si perde in quattro, questa è la nostra filosofia. Comunque meglio aver sbagliato al Golden Gala che agli Europei o alle Olimpiadi: facciamo queste gare proprio per collaudare i cambi, che ogni anno variano a seconda della condizione atletica di ognuno. Poi per fortuna due giorni dopo ho vinto il meeting di Ginevra (con un 10"27, ndr) ottenendo il limite per gli Europei, quindi ho digerito un po' più facilmente questa sconfitta. Anche nell'anno dell'argento europeo di Barcellona avevamo sbagliato un paio di cambi al Golden Gala, quindi prendiamola da questo punto di vista...
Ormai è partito il count-down olimpico. Tu sei già stato protagonista nelle ultime due edizioni ad Atene e a Pechino; qual è il ricordo più significativo che porti con te dopo quelle esperienze?
Al di là del valore delle Olimpiadi, credo che quella del villaggio olimpico sia in assoluto l'esperienza più bella per un atleta: una città solo per gli atleti, la condivisione della vita quotidiana per 10-15 giorni con tutti gli atleti del mondo di tutti gli sport, è fantastico. Atene è stata la prima Olimpiade per me quindi l'ho vissuta con più emozione, più spensieratezza; a Pechino invece un po' di delusione, perché mi aspettavo un risultato migliore. In entrambi i casi, poi, non siamo riusciti a realizzare la staffetta, perché siamo stati sempre eliminati in semifinale. Adesso sono 3 anni che arriviamo da un trend positivo, con due finali mondiali e una medaglia europea: riuscire a centrare la finale olimpica sarebbe il coronamento di un quadriennio importante.

A 32 anni qual è il tuo sogno nel cassetto per il finale di carriera?
Sportivamente il sogno è proprio quello di centrare la finale olimpica con la 4x100, perché è quello che mi manca in carriera; poi ovviamente la medaglia sarebbe l'ambizione più grande in assoluto. Inoltre mi piacerebbe tanto riuscire a trasmettere ai ragazzi più giovani che entrano nel giro della staffetta non solo il senso di squadra, ma l'importanza di questa specialità, che spesso viene trascurata: quando si è giovani si vuole sempre spaccare tutto, se ripenso a quando avevo 22-23 anni anch'io volevo fare 9"90, ma se già a quell'età mi fossi dedicato di più alla staffetta probabilmente avrei ottenuto delle soddisfazioni maggiori. Questo è ciò che sto cercando di trasmettere già da qualche anno, anche se ovviamente non è facile perché si vanno a toccare le ambizioni personali dei giovani.
Siamo partiti con il Golden Gala e chiudiamo con il Golden Gala: Bolt ha corso i 100 con un grande 9"76, lo consideri imbattibile in vista della finale olimpica o i vari Powell, Blake, Gatlin e Lemaitre potrebbero metterlo in difficoltà?
Dieci giorni fa a Ostrava avevo visto Bolt molto affaticato, molto pesante, non il vero Bolt; dopo quel 10"04 avrei detto che sembrava battibile, ma poi all'Olimpico ha tirato questa "sassata" da 9"76 che ha lasciato tutti a bocca aperta. Lui è veramente un fenomeno ed è anche bravissimo a gestire tutto ciò che si è creato attorno a lui: sicuramente ha un'equipe che lo aiuta, ma ad esempio dal punto di vista della pressione è straordinario, l'ha dimostrato proprio al Golden Gala rispondendo alle critiche dei media con quel 9"76. Per questo secondo me attualmente rimane imbattibile. Blake, suo compagno di allenamenti, gli è molto vicino, però come gli altri giamaicani subisce un po' la pressione di Bolt, il fatto che Bolt sia il più forte e sia considerato tale da tutti. Chi non accettava quest'idea era invece Tyson Gay, ma purtroppo mancherà (o comunque non arriverà al meglio) a causa dei suoi infortuni: lui era una "macchina da guerra"... Quando Bolt ha fatto 9"58 a Berlino (Mondiali 2009, ndr) io ero lì all'arrivo e Tyson arrivò secondo in 9"71: nonostante il gran tempo era arrabbiatissimo, perché era andato sui blocchi per battere Bolt, ci credeva davvero.
Per tutti gli appassionati di atletica l'appuntamento è per gli Europei di Helsinki, in DIRETTA su Eurosport dal 27 giugno al 1° luglio e LIVE anche su web e mobile tramite Eurosport Player (www.eurosportplayer.it)
