Non sarà più il Porto di André Villas-Boas. La formazione che l’anno scorso aveva vinto tutto sarà anche già stata eliminata da Champions ed Europa League. Ma in territorio nazionale, è ancora la squadra da battere. Lo dimostra una volta di più l’esito del match che potrebbe decidere il campionato portoghese, la sfida al da Luz contro il Benfica. Dopo il 2-2 dell’andata, i campioni in carica passano con un gol in fuorigioco di Maicon a tre minuti dallo scadere (3-2) e vincono la quarta partita di fila salendo a +3 sugli uomini di Jorge Jesus. Che dopo aver dominato la Superliga per mesi, sono crollati a febbraio con un solo punto in tre partite.
HULK APRE, CARDOZO PAREGGIA - Jorge Jesus lascia in panchina Saviola e Rodrigo, schierando un 4-2-3-1 nel quale alle spalle del bomber Cardozo si muovono Gaitàn, Aimar e Nolito. Vitor Pereira risponde con il tradizionale 4-3-3 nel quale Hulk parte da destra, Campos da sinistra e Janko va a fare la punta centrale. Passano sei minuti e il da Luz ammutolisce. Hulk prende palla dai 25 metri e fa partire una sassata di sinistro che si insacca battendo l’ex romanista Artur. La partita si incattivisce, ma il Benfica pian piano esce fuori. Nolito e Aimar si divorano due buone possibilità per pareggiare tra 21’ e 31’, mentre al 37’ è il Porto ad andare a un passo dal 2-0 con una traversa colpita da Moutinho su punizione (dopo due miracoli di Artur su Janko e Alvaro Pereira). Gol sbagliato, gol subito. E al 41’ Cardozo mette dentro l’1-1 sui rocamboleschi sviluppi di un calcio d’angolo.

ILLUSIONE BENFICA, JAMES RODRIGUEZ RIMONTA - Il Benfica si carica e inizia la ripresa a mille. Passano due minuti e Cardozo ribalta tutto con la doppietta personale, sfruttando con un gran colpo di testa un assist al bacio su punizione di Aimar e una dormita della difesa ospite. Il da Luz esplode. Jorge Jesus rimpiazza subito Aimar con Rodrigo (50’), mentre Pereira leva Rolando e si gioca il tutto per tutto con James Rodriguez (58’). La seconda mossa è quella giusta perché a sei minuti dal suo ingresso un contropiede fantastico avviato da un recupero di Maicon su Witsel porta al 2-2, segnato proprio dal colombiano classe ’91, che spara una gran botta da fuori e pareggia i conti. Si va alle battute finali. Il Benfica perde per infortunio Garay (rimpiazzato da Vitor al 70’), mentre Janko si vede annullare un gol per fuorigioco netto (72’).
EMERSON ESPULSO, MAICON DECIDE - La svolta arriva al 78’, quando Emerson lascia in dieci il Benfica per un tackle duro su Hulk. I padroni di casa continuano a cercare il gol della vittoria, il Porto sfrutta il contropiede. E alla fine arriva la mazzata definitiva, quella di Maicon, che all’87’ in leggero fuorigioco fa 3-2 sugli sviluppi di una punizione di James Rodriguez. L’ultima grande emozione di una partita pazzesca è questa. Il Porto fa il colpo grosso a Lisbona e stacca il Benfica di tre punti. Metà campionato è in ghiaccio, nonostante siano passate soltanto 21 giornate.