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    Colpaccio del Porto, Benfica ko col giallo

    Al da Luz è successo esterno per 3-2: Hulk apre le danze, Cardozo ribalta tutto ma James Rodriguez fa 2-2, Emerson viene espulso e all'87' Maicon segna in fuorigioco la rete che porta gli uomini di Vitor Pereira in testa alla classifica da soli con tre punti di vantaggio sui padroni di casa

    Non sarà più il Porto di André Villas-Boas. La formazione che l’anno scorso aveva vinto tutto sarà anche già stata eliminata da Champions ed Europa League. Ma in territorio nazionale, è ancora la squadra da battere. Lo dimostra una volta di più l’esito del match che potrebbe decidere il campionato portoghese, la sfida al da Luz contro il Benfica. Dopo il 2-2 dell’andata, i campioni in carica passano con un gol in fuorigioco di Maicon a tre minuti dallo scadere (3-2) e vincono la quarta partita di fila salendo a +3 sugli uomini di Jorge Jesus. Che dopo aver dominato la Superliga per mesi, sono crollati a febbraio con un solo punto in tre partite.

    HULK APRE, CARDOZO PAREGGIA - Jorge Jesus lascia in panchina Saviola e Rodrigo, schierando un 4-2-3-1 nel quale alle spalle del bomber Cardozo si muovono Gaitàn, Aimar e Nolito. Vitor Pereira risponde con il tradizionale 4-3-3 nel quale Hulk parte da destra, Campos da sinistra e Janko va a fare la punta centrale. Passano sei minuti e il da Luz ammutolisce. Hulk prende palla dai 25 metri e fa partire una sassata di sinistro che si insacca battendo l’ex romanista Artur. La partita si incattivisce, ma il Benfica pian piano esce fuori. Nolito e Aimar si divorano due buone possibilità per pareggiare tra 21’ e 31’, mentre al 37’ è il Porto ad andare a un passo dal 2-0 con una traversa colpita da Moutinho su punizione (dopo due miracoli di Artur su Janko e Alvaro Pereira). Gol sbagliato, gol subito. E al 41’ Cardozo mette dentro l’1-1 sui rocamboleschi sviluppi di un calcio d’angolo.

    ILLUSIONE BENFICA, JAMES RODRIGUEZ RIMONTA - Il Benfica si carica e inizia la ripresa a mille. Passano due minuti e Cardozo ribalta tutto con la doppietta personale, sfruttando con un gran colpo di testa un assist al bacio su punizione di Aimar e una dormita della difesa ospite. Il da Luz esplode. Jorge Jesus rimpiazza subito Aimar con Rodrigo (50’), mentre Pereira leva Rolando e si gioca il tutto per tutto con James Rodriguez (58’). La seconda mossa è quella giusta perché a sei minuti dal suo ingresso un contropiede fantastico avviato da un recupero di Maicon su Witsel porta al 2-2, segnato proprio dal colombiano classe ’91, che spara una gran botta da fuori e pareggia i conti. Si va alle battute finali. Il Benfica perde per infortunio Garay (rimpiazzato da Vitor al 70’), mentre Janko si vede annullare un gol per fuorigioco netto (72’).

    EMERSON ESPULSO, MAICON DECIDE - La svolta arriva al 78’, quando Emerson lascia in dieci il Benfica per un tackle duro su Hulk. I padroni di casa continuano a cercare il gol della vittoria, il Porto sfrutta il contropiede. E alla fine arriva la mazzata definitiva, quella di Maicon, che all’87’ in leggero fuorigioco fa 3-2 sugli sviluppi di una punizione di James Rodriguez. L’ultima grande emozione di una partita pazzesca è questa. Il Porto fa il colpo grosso a Lisbona e stacca il Benfica di tre punti. Metà campionato è in ghiaccio, nonostante siano passate soltanto 21 giornate.