REGGINA D'ORGOGLIO, HELLAS CINICO E VINCENTE - Ultime speranze reggine di rimanere attaccati al treno per la Serie A, ostacolo calabrese per il Verona per restare agganciato al Sassuolo al terzo posto. Motivazioni niente male nella sfida del Granillo che chiude il martedì di turno infrasettimanale di Serie B. Motivazioni che fanno della sfida del Granillo una partita interessante per tutti i novanta minuti e risolta dall'errore difensivo dei padroni di casa e dal cinismo veronese con Berrettoni, entrato nel secondo tempo, che colpisce approfittando della situazione. Solo una casualità poteva risolvere la sfida di Reggio Calabria.
LA REGGINA SI IMPEGNA MA NON PUNGE, MALE IL VERONA - Il primo tempo vede i padroni di casa padroni assoluti del campo. I padroni di casa ci mettono grinta e gambe ma non riescono a sfondare nonostante i tentativi di Barillà e Ragusa. Dall'altra parte l'Hellas sfiora in gol con Tachtsidis ma gli uomin idi Mandorlini evidenziano un importante calo fisico. Dopo una prima parte di campionato tutta spinta e fisicità, i veronesi si ritrovano a fare lo sprint finale giocando soprattutto di testa. I primi 45 minuti sono una sorta di monologo calabrese ma a niente servono le corse di Viola e l'agonism di Rizzo. Non arrivano palloni interessanti in avanti e il tutto si limita quindi a una corsa affannosa.
ENTRA BERRETTONI, IL VERONA PASSA - Nella ripresa mister Mandorlini fa la scelta giusta al momento giusto. Dentro Berrettoni per Galli e il match cambia subito volto. La Reggina continua nelle sue corse e i lanci per un istancabile e generoso Ragusa. Il Verona dopo cinque minuti colpisce il palo con Halfredsson. E' un Verona decisamente più concreto anche se la manovra non riesce a portare niente di concreto. Nella Reggina esce Ragusa seguito da Viola, dentro Melara e Ceravolo. Una scelta giusta visto la stanchezza in campo e l'andamento della gara. Equilibrio tra le due squadre e solo un errore una ripartenza azzeccata sembrano poter sbloccare il risultato. Così è, dopo un paio di occasioni della Reggina è il Verona a ripartire veloce con Scaglia, pallone in area dove la retroguardia calabrese si fa trovare impreparata, Berrettoni con un diagonale batte Belardi per il vantaggio veronese. Entra Bonazzoli per i calabresi ma la partita è ormai scritta. Gli ultimi dieci minuti non bastano ai padroni di casa per strappare un pari che sarebbe stato giusto. Il Verona non manca l'appuntamento con i tre punti e riprende il Sassuolo al terzo posto. Obiettivo raggiunto e il sogno continua...
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