ALEX? PENSO SOLO AL PRESENTE - Antonio Conte non raccoglie l'assist dei tifosi bianconeri che vorrebbero la conferma del capitano. "Del Piero? Un giocatore straordinario che mi sta dando una grande mano sotto tutti i punti di vista. Però pensiamo al presente che è più importante di qualsiasi altra cosa. Del Piero ha recuperato dall’affaticamento muscolare che aveva all’adduttore e Quagliarella sta benino. Pepe ieri si è ancora allenato a parte. Ha voglia di esserci, ma il campionato non finisce domani e si devono fare le valutazioni del caso. Parlerò con i giocatori: è un momento importante ed è giusto prendersi responsabilità".
GUAI A PARLARE DI SCUDETTO IN TASCA - Il tecnico bianconero, scaramantico più che mai, prova a esorcizzare la paura di perdere. "Prima si vince e poi si parla - prosegue - Non abbiamo ancora niente in mano, se non la qualificazione in Champions, che è già un risultato straordinario, e la finale di Coppa Italia. Abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di straordinario e se dovessimo vincere, questo scudetto potrebbe essere paragonabile a quello del Verona, perché era impensabile a inizio anno. Io non dimentico da dove arriviamo, ma ora non perdiamo di vista l’obiettivo. Era insperato, inimmaginabile, ma ora è a portata di mano, quindi concentriamoci esclusivamente su quello".
LECCE, AVVERSARIO COME GLI ALTRI - Emozioni particolari contro la sua ex squadra? "Nessuna. Ho imparato nel tempo a scinderle - spiega - Noi lottiamo per qualcosa di magico, loro per la salvezza. Sarà un bel confronto tra due squadre che hanno grandissime motivazioni. La storia ci deve insegnare che non esistono partite scontate. Prepareremo la partite conoscendo pregi e difetti degli avversari. Cercheremo di limitare i primi ed evidenziare i secondi".
LA FORZA DEL POSSESSO PALLA - La Juventus ha un gioco che piace e soprattutto impone i suoi ritmi. Merito del tecnico. "Questo nasce viene dalla volontà di fare la partita - racconta - Mi facilita il compito avere uomini come Pirlo che sanno fare possesso. Abbiamo lavorato molto su un’idea di gioco, ma è stato possibile applicarlo grazie alla disponibilità dei giocatorI".
UNO SGUARDO AL MILAN - Il non-gol di Muntari aleggia ancora nell'aria, ma conte non vuole sentir parlare di colpe arbitrali per la frenata rossonera. "Dopo il confronto diretto abbiamo giocato due partite, con la Fiorentina e l’Inter, partendo da meno sette punti - conclude - E non siamo noi ad aver fermato il Milan. Mi pare che qualcuno se lo dimentichi...".
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COSMI: "SARA' DURA, MA CI DOBBIAMO PROVARE" - Serve un miracolo al Lecce di Serse Cosmi dopo l'inaspettato stop interno di domenica contro il Parma. La salvezza è ancora alla portata dei salentini che però avranno l'arduo compito di sfidare la capolista allo Juventus Stadium: " La nostra situazione ci impone in queste ultime tre gare di cercare di ottenere il massimo da ognuna, non facendo considerazioni sul reale valore degli avversari - spiega Cosmi - Sappiamo di incontrare una squadra che nelle ultime otto partite ha subito una sola rete che sta disputando un campionato di grandissimo livello, per i risultati che sta ottenendo, per la qualità del gioco e per come interpreta le gare. In questi due giorni dovrò guardare negli occhi i giocatori, più che verificare se siano stanchi. Non so quante possibilità avremo di fare risultato a Torino, ma con il giusto atteggiamento potremo giocarcela. Per fare una grande partita serve gente che non si arrende e che deve trovare la forza di dare ancora di più di quello che ha dato finora. E’ chiaro che con il Parma abbiamo sprecata un’occasione colossale, ma io credo ancora nella salvezza. Nella situazione di classifica nella quale ci troviamo, dobbiamo fare riferimento alle nostre forze e poi guardare gli altri".