A caccia dello scudetto con la testa, con il cuore e con le gambe.È questo il concetto con cui la Juventus si appresta ad affrontare la sfida di domani sera, quando a Trieste affronterà il Cagliari. Il tecnico
E il modo giusto per affrontare la sfida e' un mix di elementi: "Per vincere ci vogliono testa, cuore e gambe". Conte ha anche la tranquillita' di conoscere appieno i suoi uomini. Sicuramente un'arma in più: "Sono arrivato a capirmi in maniera molto naturale quindi basta un'occhiata per capirmi con i miei calciatori. È importante carpire emozioni, sensazioni e stato d'animo; però sono anche molto sereno perche' questo e' un gruppo che mi ha sempre dato molta fiducia e non vedo perché domani debba cambiare". Giocare nuovamente dopo tre giorni, a questo punto non sara' un ostacolo ma uno stimolo per superare immediatamente il pari con il Lecce: "Tutti quanti dopo il Lecce avremmo voluto rigiocare subito perche' e' stata una beffa molto grande - ha aggiunto il tecnico pugliese - . Quindi c'é voglia di grande rivalsa, voglia di rivincita, voglia di cancellare quel che di imponderabile e' successo. I ragazzi sono pronti e sono sul pezzo. Sanno che e' un momento storico che potrebbe farci entrare negli annali delle vittorie della Juventus e dal punto di vista motivazionale non devo fare qualcosa di eccezionale, anzi devo calmierare la situazione e tenerli a freno e tranquilli". Parlando ancora dell'aspetto psicologico, Conte ha aggiunto: "La situazione mentale é buona. Tutti avevamo la gioia della vittoria e ci siamo rimasti male. È inevitabile che tutti quanti difficilmente abbiamo dormito se non con l'utilizzo di gocce perché tra adrenalina e quello che era successo non era facile prendere sonno. Il calcio e la vita insegnano che "a da passà 'a nuttata" e il nostro guardare avanti significa trovarci un punto in piu' classifica sul Milan, a due giornate dalla fine. Un bel guardare avanti".
Nessuna indicazione tattica, ma solo una spiegazione sulla scelta avvenuta mercoledì di rimpiazzare De Ceglie con Caceres: "De Ceglie e' un terzino di fascia ed è entrato un altro terzino di fascia - ha detto -. Non è che l'infortunio di De Ceglie sia capitato al quarantesimo del primo tempo o al ventesimo del secondo tempo, quindi dal punto di vista tattico la scelta di De Ceglie era stata fatta perché lì c'era un calciatore come Cuadrado, molto bravo, che gli dava sempre la ripartenza. C'era bisogno comunque di avere un calciatore forte sui calci da fermo, perché loro potevano colpire anche sulle palle inattive. Detto questo, con Caceres in campo eravamo 1-0 e non avevamo subito un tiro in porta; quindi non penso che sia stata influente o eccezionale la scelta o la non scelta di mandare qualcun altro in campo. Però ci sta che si facciano delle riflessioni. Per quello che riguarda domani, non vengo certo a dirlo qui". E su Pepe ha aggiunto: "È recuperato al 100%". Infine una risposta ad Adriano Galliani che polemicamente ha detto che sul cellulare ha il gol di Muntari alla Juve non convalidato: "Io ho mia figlia Vittoria e non desidererei altro se non avere la foto di mia figlia sul cellulare", ha concluso Conte.
