Torna Ibra e torna una vittoria in casa del Psg. Nel primo tempo la squadra di casa pare essere ancora in convalescenza, nonostante il gol di Maxwell infatti il Troyes ha provato ad attaccare cercando di approfittare delle disattenzioni dei difensori di casa. Nel secondo tempo invece c’è stata la reazione della grande squadra, ed Ibra ha fatto ancora valere la legge del più forte salendo a quota 12 gol in 11 presenze (200esimo gol nei campionati nazionali) e 3 assist. Ancelotti esce dal campo senza il sorriso, ma questa vittoria è una buona base di partenza per ripartire in campionato e cercando al più presto di ritrovare la vetta.
IN CAMPO IBRA, THIAGO SILVA CAPITANO - Il Psg sorride per il ritorno in campo dal primo minuto di Ibrahimović, assente nelle ultime due giornate per squalifica, giornate in cui la squadra della capitale ha portato a casa un solo punto con il pareggio sul campo del Montpellier e la sconfitta casalinga contro il Rennes. Oltre allo svedese si rivede nell’undici titolare il piccolo Verratti affiancato a centrocampo da Maxwell e Matuidi. In difesa Jallet non ha superato il provino e quindi spazio a van der Wiel con Thiago Silva capitano. Nel Troyes, che in stagione ha vinto solo una gara in campionato, spiccano le assenze di Marcos e Yamissi lasciati sorprendentemente in panchina dopo il confronto casalingo contro il Nancy di settimana scorsa pareggiato per 3 a 3. Furlan manda a questo punto nella mischia Xavier Thiago e Bahebeck in attacco, con quest’ultimo proprio di proprietà del Psg, che va a fare l’unica punta con l’assistenza di Camus. In porta invece troviamo Yohann Thuram, cugino del più famoso Thuram, difensore apprezzato in Italia con le maglie di Parma e Juventus.
MAXWELL MANDA AVANTI IL PSG - Il Psg parte forte, e sono subito i padroni di casa ad avere le azioni più pericolose. Neanche a farlo a posta Ibrahimović è il giocatore chiave dell’attacco dei parigini ed è proprio lui a dare il là all’azione del primo affondo, con il servizio per Lavezzi che rimette dentro per Matuidi che riesce a mettere giusto la gamba sul tentativo di rinvio di Saunier, ma la sua deviazione fortuita viene mandata in angolo da Thuram che dimostra di avere dalla sua una grandissima reattività. Poco dopo altra chance per i padroni di casa fallita però da Ibrahimović che viene ipnotizzato proprio dal portiere ospite andando a calciare addosso a Thuram da due passi con il piede sinistro. Dall’altra parte invece il Troyes sembra essere timido e l’assenza di Marcos viene rimpianta visto l’impatto non positivo del giovane Bahebeck in prima squadra. La squadra di Ancelotti deve pertanto avere pazienza perché al 17’ si porta in vantaggio grazie alla spaccata vincente di Maxwell che sigla il suo secondo gol stagionale dopo il servizio di Ibrahimović dalla linea di fondo. Se il tecnico italiano può gioire per essere andato in vantaggio non può essere assolutamente contento per i cartellini ricevuti dai suoi giocatori con i gialli esposti a Pastore (proteste) e Verratti (fallo tattico).
SI CERCA IL RADDOPPIO, IL TROYES RECLAMA UN RIGORE - I parigini cercano ovviamente di trovare velocemente il raddoppio ma ancora una volta trova un gran portiere, proprio come contro il Rennes, a sbarrare la porta agli attacchi dei padroni di casa. Nella prima azione è Lavezzi che viene fermato dai pugni di Thuram che va a parare alla grande dopo il colpo di testa angolato dell’argentino poi è Ibrahimović a sprecare sulla ribattuta andando con il tacco, ma non centrando lo specchio della porta. Poi ancora palla per Lavezzi, ma l’argentino viene anticipato ancora una volta dal portiere del Troyes che sullo scatto riesce a battere l’ex Napoli. Nel finale è però il Troyes ad avvicinarsi al gol, prima è Camus a provare con una conclusione dalla distanza deviata in angolo da Verratti, poi è sempre il centrocampista ex Pescara ad atterrare in area di rigore Bahebeck con l’arbitro Varela però che lascia continuare nonostante le proteste del giovane attaccante degli ospiti.
SALE IN CATTEDRA IBRA - Nella ripresa il Psg parte con un cambio, non tattico, con l’ingresso di Nenê che prende il posto di uno spento Pastore con l’argentino che oltre a non aver brillato nel primo tempo ha portato a casa una stupida ammonizione per proteste. La prima occasione però capita sui piedi di Nivet che si libera bene al tiro calciando dalla lunga distanza con il sinistro, ma la conclusione del centrocampista ex Caen finisce a lato alla sinistra di Sirigu. Sono pochi i sussulti da una parte e dall’altra, se non altre due occasioni in cui le squadre richiedono un calcio di rigore. Prima è Lavezzi che viene messo a terra da Saunier, poi è ancora il turno di Bahebeck leggermente spinto da Thiago Silva, ma il direttore di gara non si vuole sbilanciare non assegnando a nessuna compagine la massima punizione. L’azione del Troyes viene però stoppata dal solito Ibrahimović che vede l’inserimento di Matuidi e serve un assist al bacio per il centrocampista classe ’87 che ringrazia firmando il 2 a 0 al 63’. Dopo poco lo svedese si mette in proprio e dopo aver fornito due assist firma due gol che lo proietta ancora di più in vetta alla classifica marcatori. Nella prima occasione lo svedese riceve da Nenê che verticalizza al limite dell’area e calcia di potenza con il mancino non lasciando scampo a Thuram, poi invece è un gioco da ragazzi segnare da due passi dopo il contropiede lanciato da un Lavezzi in crescita.
Ora per il Psg appuntamento alla Coupe de la Ligue dove i parigini affronteranno in trasferta il Saint-Étienne già giustiziere della squadra di Ancelotti qualche settimana fa in campionato. Spazio sicuramente ai giocatori poco utilizzati sperando di recuperare gli infortunati Thiago Motta, Bodmer e Sissoko, oltre a riscoprire o per molti ancora scoprire la vena offensiva di un Pastore che ancora non ha brillato in questa prima parte di stagione.
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