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    Crack Irlanda, ma non è colpa del Trap!

    Zero punti e un amaro epilogo, lunedì prossimo, con l'Italia: Giovanni Trapattoni saluta Euro 2012, ma senza gravi responsabilità, perché i giocatori irlandesi non disponevano della padronanza tecnica necessaria per competere con Croazia e Spagna. "Words fly"... Lasciate lavorare il Trap

    Saremo di parte, ma non è colpa del Trap. L'Irlanda è la prima squadra a dire addio ai Quarti di Euro 2012 dopo le severe sconfitte delle prime due partite: 7 gol subiti da Croazia (3) e Spagna e una sola rete, realizzata da Sean St Ledger, contro la Nazionale di Bilic. Un responso disastroso, esito di un "materiale umano" modesto a disposizione del commissario tecnico e di uno sfortunato sorteggio che ha collocato l'Eire nel Gruppo C con Spagna campione d'Europa e del Mondo e Croazia - squadra sulla cresta dell'onda grazie all'estro di Luka Modric, alla concretezza di Mandzukic e alle soluzioni diversificate del ct Bilic - e Italia per il congedo di lunedì.

    Trapattoni, alla guida tecnica dell'Irlanda dal 2008, ha avuto il merito di trascinare i Greens fino allo spareggio per la qualificazione ai Mondiali sudafricani (terminato nel peggiore dei modi con il controverso gol di mano di Henry) e di riportare l'Eire agli Europei ventiquattro anni dopo la prima e ultima partecipazione: sarebbe ingiustificato e poco riconoscente additare al Trap - già re mida sulle panchine italiane, tedesche, portoghesi e austriache - le responsabilità di questa eliminazione, precoce sì, ma sostanzialmente auspicabile alla vigilia. Perché il giocatore più rappresentativo di questa Irlanda si chiama Robbie Keane, che è sì il marcatore record dei Greens (53 gol in 119 presenze dal 1998), ma ha 32 anni e sverna nei Los Angeles Galaxy, mentre 20 convocati appartengono a squadre di club inglesi (16 di Premier League, due del Wolverhampton retrocesso in Championship) con l'Everton del centrocampista Darron Gibson come miglior squadra classificata, (settima) in Premier League 2011/12. L'unico giocatore dal trascorso importante è Damien Duff - 33 anni, ex-Chelsea e Newcastle - attualmente al Fulham, mentre Paul Green è addirittura svincolato.

    E adesso per il Trap, che ha guidato la nostra nazionale tra il 2000 e il 2004, c'è proprio l'Italia per il sipario sul suo Europeo, fra i temuti dejavu con i crismi del biscotto (fu proprio il Trap, da nostro commissario tecnico, a "subire" il 2-2 tra Svezia e Danimarca nella rassegna continentale di 8 anni fa) e gli obblighi professionali nei confronti di una nazione, quella irlandese, che lo ama dal primo giorno e non solo per la sua contagiosa simpatia. Perché, salvo improvvise e potenzialmente sbagliatissime decisioni d'esonero da parte della federazione, Trapattoni preparerà l'Irlanda anche alle prossime qualificazioni mondiali: e chissà che, senza i giochi di mano d'oltralpe, il Giuan non riesca a completare un altro bel capolavoro dei suoi.

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