ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Crisi: Grilli, volatilita' mercati e' un problema per tutti (2 update)

    (ASCA) - Roma, 18 lug - ''La volatilita' e instabilita' dei mercati finanziari europei porta problemi a tutti''. E' quanto ha indicato il ministro dell'economia, Vittorio Grilli, nell'audizione alla Camera sulla ratifica dei trattati europei del Fiscal compact e Esm. Grilli ha precisato che ''in una situazione di tranquillita' dei mercati l'Italia non avrebbe alcun problema di sorta''. Ci sono invece circostanze nelle quali ''l'instabilita' dei mercati - ha aggiunto Grilli - rendono difficili l'ordinarieta' delle operazioni''. Il ministro dell'economia si e' poi soffermato sulla posizione dell'Italia in merito al tema delle turbolenze dei mercati che si riflettono sugli spread. Grilli ha definito una lettura un po' semplificata la visione di scudo anti-spread. L'Italia ha posto una questione che riguarda ''la governance complessiva dei mercati''. ''La nostra posizione e' piu' articolata - ha indicato Grilli - e mira ad andare al di la' del concetto di findo salv Stati che e' un'etichetta che presenta una visione limitata di cosa significa la gestione della crisi''. Il ministro dell'economia ha indicato che ''ci sono due potenziali casi che richiedono una gestione comune'' tra i partner dell'area euro. Uno e' quello che riguarda paesi in ''posizione problematica con grandi deficit'' e che necessitano quindi di programmi paese. Si tratta dei casi di Grecia, Portogallo e irlanda. ''Questo tipo di strumento - ha detto Grilli - e' completo, o almeno discretamente articolato''. L'altro potenziale caso invece riguarda le circostanze di instabilita' dei mercati. Dobbiamo cercare di aggiungere alla logica salva Stati, punto a punto, una logica complessiva di governance dei mercati finanziari euro in senso lato''. ''Quando i tassi di interesse non sono piu' governati dalla politica monetaria ma sono dominati dagli spread - ha detto Grilli - le politiche monetare della Bce fanno fatica ad essere trasmesse all'economia''. Il ministro dell'economia ha quindi spiegato la filosofia della posizione dell'Italia che ha avuto successo nell'ultimo vertice europeo. ''Uscire dalla logica di solidarieta' di tanti nei confronti di un paese e affermare la logica di una solidarieta' di tutti per mantenere integri i mercati finanziari europei''.