Mancano soltanto tre partite alla fine dell'Europeo, soltanto quattro squadre sono in lizza per la vittoria finale. Ma nelle prime 28 partite non tutti i giocatori arrivati in Polonia e Ucraina sono riusciti a mettersi in mostra. Portogallo, Spagna, Germania e Italia hanno nelle loro fila parecchi calciatori ancora molto freschi. Degli autentici "chilometro zero" che potrebbero tornare molto utili al momento decisivo.
I 23 INUTILIZZATI - Sono ormai pochi i giocatori che non sono mai scesi in campo all'Europeo. Le quattro semifinaliste, innanzitutto, hanno utilizzato soltanto un portiere a testa, lasciando in panchina le otto riserve. A fare notizia, dunque, sono gli esclusi eccellenti. Basta pensare alla Spagna, nella quale in molti alla vigilia avrebbero scommesso su Fernando Llorente come titolare al posto di Fernando Torres. Invece Vicente del Bosque ha puntato su Cesc Fabregas e sul redivivo Nino, lasciando sempre in panchina l'attaccante reduce da una stagione fantastica con l'Athletic Bilbao. Lo stesso vale per Juan Mata, campione d'Europa con il Chelsea e ancora a quota zero minuti. Non è da meno Paulo Bento, ct portoghese che però ha risparmiato nomi meno eccellenti: su tutti l'ex interista Ricardo Quaresma e Miguel Lopes. Due che, forse non a caso, sono venuti alle mani in uno degli ultimi allenamenti.
PRANDELLI RUOTA DI PIU' - Il ct azzurro lo ha annunciato nella prima conferenza post-Inghilterra: "Da qui in avanti saranno utili tutti i giocatori che ho convocato". L'allusione, ovviamente, non era ai portieri di riserva Morgan De Sanctis e Salvatore Sirigu ma a Angelo Ogbonna e Fabio Borini. Gli unici due giocatori di movimento che non sono mai scesi in campo nella Nazionale sono infatti loro. Nessuno ha ruotato tanto la rosa quanto Prandelli. Paulo Bento è quello che ha utilizzato il minor numero di giocatori (16), mentre Joachim Loew è salito a quota 17 soltanto con il turnover massiccio applicato con la Grecia e del Bosque ha ancora a "minuti zero" 6 giocatori.

I 23 HIGHLANDER - Per 23 giocatori che non sono mai scesi in campo, tra le quattro semifinaliste ve ne sono altrettanti che non hanno mai lasciato il terreno di gioco. Tra questi spicca ovviamente il trio italiano composto da Gigi Buffon, Andrea Pirlo e Claudio Marchisio, gli unici tre che Prandelli non ha mai sostituito, i giocatori con il più alto numero di minuti in campo di tutta la manifestazione (ben 390). Tutti gli altri 20 si fermano a quota 360, nessuno di loro si è giocato una partita sino ai rigori. Chissà che proprio questo non finisca per pesare nel finale dell'Europeo, il fattore stanchezza.
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