ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    De Laurentiis categorico: “Niente Pechino”

    La seconda dura presa di posizione del presidente del Napoli riguarda l’impegno di Pechino per la Supercoppa Italiana contro la Juventus

    Bisogna dargli merito quantomeno di averci provato. A modo suo, questo sì. E forse su una questione per la quale non valeva la pena darsi tanti da fare, ma Aurelio De Laurentiis è fatto così. Dopo la sfuriata di giovedì per un calendario a suo avviso compilato con l’unico scopo di favorire Milan e Juventus, il presidente del Napoli si è scagliato contro la trasferta a cui il suo Napoli è costretto per giocarsi la finale di Supercoppa.

    Ieri sera il presidente del Napoli si è attaccato al telefono, chiamando praticamente tutti per riuscire a strappare un “Ok, non la giochiamo” che, però, non è mai arrivato.

    Ha chiamato persino Agnelli proponendogli un’alternativa, a suo dire, valida. Una finale andata e ritorno da giocare in Italia il 4 e il 12 agosto in modo che non interferisca con il programma né del Napoli né della Juventus, ma possa invece garantire la preparazione in tutta tranquillità ad un campionato che non è poi così lontano. Ma Anelli ha rifiutato spiegando a De Laurentiis che la Juve aveva già disdetto il tour estivo per presenziare a Pechino. E a nulla sono valse le obiezioni del presidente partenopeo su clima, viaggio e difficoltà di ambientazione.

    E allora via con la prossima telefonata ai vertici della Lega a cui ha comunicato la sua ferma intenzione di boicottare la trasferta per “non sottoporre i giocatori ad uno stress pazzesco”. Vedendo il muro incrollabile di no, il presidente ha chiesto almeno il perché di tata rigidità. Soldi,ovviamente. Quelli spesi dai cinesi per l’organizzazione dell’evento. E pazienza se i tifosi napoletani non seguiranno la squadra: la finale si giocherà a Pechino. Con buona pace di De Laurentiis che, fermo, ha replicato che lui in Cina non ci andrà.