Ci risiamo. Come ogni estate, il Manchester City chiede a gran voce Daniele De Rossi e Roma e la Roma rimangono con il fiato sospeso: ma alla fine questo affare si farà oppure no? Proviamo ad approfondire la questione, vedendo perché "sì" e perchè "no".
PERCHE' SI':
SOLO E SEMPRE SOLDI - 35 milioni di sterline, o meglio 45 milioni di euro: questa l'offerta paventata dai giornali inglesi. Una cifra da non sottovalutare, con i tempi che corrono, sia per la Roma che per il giocatore, che avrebbe assicurato uno stipendio da 8,5 milioni a stagione, più o meno il doppio della sua attuale busta paga. Solo questi argomenti, direbbero tanti, sono più che abbastanza per strappare un "sì" nemmeno tanto stiracchiato. Aggiungendo il fatto che finora il City ha comprato un solo giocatore (Rodwell, ndr), lo sceicco potrebbe essere intenzionato a mettere mani al portafogli senza indugi.
NESSUN TRADIMENTO - Rispetto a una stagione fa, la situazione contrattuale di De Rossi è cambiata: il centrocampista, dopo un lunghissimo tira e molla, ha rinnovato il proprio contratto. Un'eventuale "sì" di Capitan Futuro così non sarebbe più visto come un tradimento da parte di società e tifosi: l'una si vedrebbe arrivare una montagna di soldi, agli altri non resterebbe che augurare buona fortuna a uno dei propri idoli, anche se non il riferimento numero uno, dato che Francesco Totti non si tocca, ma tutti gli altri sì.
L'OFFERTA DELLA VITA - A 29 anni, Daniele De Rossi è il centrocampista più forte che esiste nel panorama italiano: qualcuno ha qualcosa da obiettare? Certo, c'è Andrea Pirlo, che nell'ultimo anno ha ribadito di essere ad altissimi livelli, ma il suo è un altro mestiere. Il romanista può fare tutti i ruoli del centrocampo, e anche in difesa ha dimostrato di non essere secondo a nessuno. I complimenti piovutigli addosso da ogni dove hanno fatto alzare la testa del ragazzo, anzi dell'uomo, che potrebbe sfruttare l'ultima grande possibilità di "assaggiare" un campionato diverso: più di quello inglese che si vuole?
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PERCHE' NO:
LA ROMA AI ROMANI - Daniele De Rossi a Roma ci sta bene: ci è sempre stato, ci starà sempre. La maglia cucita addosso, una romanità vissuta al 100%, sulle orme del suo capitano, Francesco Totti: è lui il suo erede naturale, nel cuore dei tifosi e sul campo. "Capitan Futuro" la fascia l'ha indossata già tante volte, complici i vari guai fisici vissuti dal titolare del simbolo della leadership, e per tanti anni la potrà indossare ancora. Basta volerlo.
UN PROGETTO CHE PROMETTE BENE - Daniele non ha troppa voglia di partire: il progetto Luis Enrique lo intragava, ma con Zeman il discorso va oltre l'aspetto sportivo. Un po' come tutti nella Capitale, De Rossi è stato ammaliato dal boemo, dalla sua filosofia di calcio e dalle prospettivo, di gioco e risultati, messi sul piatto dal nuovo progetto. Dopo aver superato qualche equivoco iniziale, l'idillio tra giocatore e allenatore è partito, e sarebbe un peccato tarparlo proprio ora.
LA STIMA DEL MISTER - Ci informa il "Corriere dello Sport" che Roberto Mancini per mettere le basi di un'offerta per De Rossi ha fatto le cose come si deve, telefonando direttamente a Zeman per informarlo dell'imminente richiesta. Il boemo, saputo del corteggiamento che sarebbe diventato ufficiale, ci ha tenuto a far sapere al collega che la sua volontà sarebbe quella di tenere il giocatore, ma che ovviamente la cosa non riguarda lui direttamente, quanto più la società.
DANIELE DE ROSSI AL CITY: QUESTA VOLTA SI FARA'? DITE LA VOSTRA QUI SOTTO...
