ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Del Piero "Giorno triste, ma bello"

    Le dichiarazioni dei protagonisti dell'ultima domenica di campionato. Del Piero ringrazia il pubblico della Juventus, e parla di "giorno triste, ma anche molto bello. Il futuro? Ci penserò". Gattuso tira le orecchie ai giovani calciatori, mentre Galliani spera di trattenere i "suoi" campioni...

    JUVENTUS-ATALANTA 3-1

    Antonio Conte: "Grandissime emozioni e tantissima soddisfazione. E' stato un campionato fantastico, con numeri molto importanti, che rimarranno nella storia. In futuro ci potranno forse eguagliare; ma difficilmente superare. Del Piero? Sensazioni molto forti. Alessandro anche oggi ha dato la dimostrazione di essere un grandissimo campione. Io ero emozionato per lui. Del Piero rappresenta la storia di questa squadra: grandissimi meriti a lui e onore alla sua carriera. Chiellini? Credo si tratti di una distrazione muscolare all'adduttore. Mi dispiace molto questo infortunio, perché sarà assente nella finale di Coppa Italia, dopo una stagione anche per lui esaltante, dove ha rappresentato una colonna della nostra retroguardia. Il futuro? Stiamo iniziando a programmare la stagione prossima; ma siamo soprattutto concentrati sul presente. Volevamo mantenere oggi l'imbattibilità in campionato e ci siamo riusciti; domenica ci giochiamo la Coppa Italia; poi penseremo al futuro."

    Alessandro Del Piero: "Oggi è un giorno giorno incredibilmente bello, ma c'è anche una forte tristezza in me. Ho festeggiato davanti ai miei tifosi, con i miei compagni, in campo, con una vittoria. Sono fiero, orgoglioso di averlo fatto davanti alla mia famiglia, a mia mamma nel giorno della festa della mamma, a mia moglie, mio fratello. Il futuro? Nessuno mi ha chiesto niente, non credo che possa succedere. Rinunciare a giocare a calcio e fare il dirigente? Ho tutta una vita per fare il dirigente sempre che qualcuno me lo chieda. Si è creato con la gente un rapporto ventennale, è qualcosa che va oltre. Ma io sono nato per giocare a calcio, sto bene e voglio continuare a farlo. L'Inghilterra? E' un posto dove si vive il calcio in maniera fantastica, l'ho sempre detto. Per il resto, sono 19 anni che non mi occupo di trasferimenti, sono un po' fuori dal giro" ha detto con una battuta il capitano bianconero. Conte? Il rapporto con Antonio è stato ottimo perché lo conoscevo, ma anche difficile. Ma adesso voglio godermi questo momento, il futuro è adesso, il domani lo vedremo. Lacrime? Per due volte sono rientrate all'ultimo, oggi è stato commovente. E' un ricordo che porterò sempre con me con orgoglio, ricevere applausi e complimenti non è semplice, sono felice e orgoglioso".

    === MILAN-NOVARA 2-1 ===

    Adriano Galliani: "Ci stanno lasciando dei grandi uomini. Quando crei cicli vincenti è perché ci sono valori importanti dietro. Oggi abbiamo vinto grazie al gol di Pippo Inzaghi e nella mia testa giravano tanti ricordi, mi son venute le lacrime. Mi fa male che vadano via i nostri giocatori storici, anche Zambrotta, ma Nesta, Pippo e Rino hanno fatto l'epopea del Milan e sono nel cuore di tutti noi. Seedorf? Non ha ancora deciso, vedremo. Ambrosini piangeva di più, è l'ultimo dei mohicani se non torna nessuno. Ci sarà un grande vuoto tecnico, ma soprattutto nello spogliatoio che era retto da questi signori qui. Adesso ci sarà più rumore. Questi sono giocatori top mondo, al di là delle risorse economiche che scarseggiano, non ci sono questi giocatori in giro e se ci sono finiscono a Madrid o Barcellona. E' un pensiero che non mi fa dormire di notte. Non riesco a immaginare come sarà il 9 luglio senza di loro. Ho sentito poco fa anche il presidente. Anche lui era molto triste, è un'epoca nostra che se ne va. Del Piero da noi? No, assolutamente. Potevamo prenderlo a 15 anni ma pensammo che l'investimento di 5 miliardi era troppo. Adesso mi metterò da domani a cercare di convincere qualcuno. Inzaghi non smette e vuole stare al Milan, adesso vediamo cosa succede".

    Gennaro Gattuso: "Il Milan mi ha dato tantissimo, più di quello che ho dato io ma quando arriva il momento di dire basta è meglio capirlo da soli. Per me, però, è un arrivederci, in un ruolo o in un altro tornerò qui. Ambrosini è molto preoccupato, ma anche noi eravamo preoccupati quando hanno lasciato Costacurta e Maldini e alla fine ce l'abbiamo fatta, ci siamo fatti rispettare. Galliani a mezzanotte mi aveva chiamato e non ho dormito tutta la notte. Ma dentro di me sentivo questo bisogno, non mi sentivo più a mio agio, non avevo più niente da dare e ho preso questa scelta a malincuore con mia madre che non mi rivolge più la parola e mia moglie e mio padre che sono arrabbiati con me. L'allenatore non c'entra nulla con la mia decisione perché quando stai in panchina e arrivi a sentirti un ex devi lasciare. Giocherò ancora di sicuro, non so ancora dove andrò, sogno i Glasgow Rangers ma è difficile, spero di trovare una squadra che mi diverte. I giovani sono cambiati tantissimo. Quando ero giovane io ero terrorizzato dall'andare al campo d'allenamento, bisognava sempre stare sul filo, adesso è più difficile farsi rispettare perché i giovani guadagnano già tantissimo e fanno i fenomeni. El Shaarawy, faccio un esempio, è un ragazzo perbene ma alle volte capita che ti risponde".

    FIORENTINA-CAGLIARI 0-0

    Vincenzo Guerini: "Oggi eravamo a pezzi anche perché a Lecce avevamo dato veramente tutto, centrando l'obiettivo minimo. Sono dispiaciuto per la situazione che si è venuta a creare da tifoso della Fiorentina. Perché secondo me, da tifoso, queste cose non credo che facciano bene. A Lecce si era creata una situazione da dentro o fuori. Da salvare c'è che abbiamo mantenuto la categoria. Qualche giovane credo sia maturato, giovane sul quale poter costruire un futuro. Invito solo a stare attenti alle valutazioni, anche un giocatore che non ha reso al massimo in un altro contesto potrebbe essere utile. Fischi della curva? Quando è stata contestata la famiglia Della Valle, la stragrande maggioranza ha contestato i contestatori. Poi sono stati fischiati i giocatori ma onestamente potevamo aspettarcelo. Era difficile che ci applaudissero".

    Cesare Natali: "Abbiamo giocato con dignità, mi dispiace soltanto che tanti ragazzi abbiano dovuto vivere momenti così che non sono stati affatto facili. Questa è stata la mia ultima partita con la Fiorentina. Ho fatto tanti anni in un bel gruppo, ringrazio tutti e spero di ritrovarli da avversari. Se ho firmato per il Milan? Io so solo che adesso vado in vacanza".

    Vlada Avramov: "Sono contento perché in undici anni di carriera in Italia non mi ero mai trovato tanto bene come qui in Sardegna, sia dentro che fuori dal campo di gioco. Devo ringraziare la società e i compagni: mi hanno dato tutto".

    Victor Ibrabo: "Ho avuto delle naturali difficoltà ad adattarmi al calcio italiano, che è così diverso da quello colombiano. Penso che la mia prima stagione sia da valutare complessivamente in modo positivo. Mi hanno messo gli occhi addosso alcune grandi squadre? Fa piacere, ma io sono del Cagliari, penso solo al Cagliari e spero che la seconda annata in maglia rossoblu possa essere ancora migliore di questa appena trascorsa".