ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Calcio scommesse - Criscito "Felice ma nessuno mi ridà l'Europeo"

    Richiesta di archiviazione del pm di Genova Biagio Mazzeo per gli ex giocatori del Genoa Criscito, Milanetto, Dainelli e Palacio, indagati per ipotesi di frode sportiva nell'ambito dell'indagine diGenoa-Sampdoria dell'8 maggio 2011. La soddisfazione dell'azzurro "Felice ma nessuno mi ridà l'Europeo"

    Il pm Biagio Mazzeo ha chiesto di archiviare il fascicolo sul derby dopo l'ormai famosa intercettazione dell'ultrà genoano Massimo che parlava di una presunta combine del match Genoa-Sampdoria del maggio del 2011 terminato 2-1 per i rossoblù.

    La richiesta del pm riguarda gli ex giocatori del Genoa Criscito, Milanetto, Dainelli e Palacio, indagati per presunta frode sportiva. Analoga richiesta è stata formulata anche per il capo ultrà genoano Massimo Leopizzi, per le dichiarazioni su una vicenda gia' prescritta, quella relativa alla combine Genoa-Venezia del 2005. Decisive le dichiarazioni del capitano rossoblù Marco Rossi e dell'ex doriano Luciano Zauri, che hanno negato di essere a conoscenza di qualsiasi ipotesi di combine.

    A inizio estate la presunta combine nel derby di Genova era stata al centro del nuovo scandalo del calcio scommesse, tanto da indurre i dirigenti della Figc e Cesare Prandelli a escludere Domenico Criscito dalla lista dei convocati per l'Europeo di Polonia e Ucraina. E ora chi glielo dice?

    CRISCITO "ED ORA CHI MI RIDA' L'EUROPEO? - "Se fossi andato agli Europei mi sarei messo alle spalle tutto e sarei tornato ad affrontare l'argomento dopo i campionati - raccolta il difensore dello Zenit San Pietroburgo in collegamento telefonico con Sky Sport 24 -. In quei giorni mi e' stata molto vicina la mia famiglia che mi ha aiutato a superare quel momento. La rabbia di non aver fatto un torneo cosi' importante c'é, resta, ma sono contento e non stupito per la notizia dell'archiviazione. E' stata fatta giustizia, sapevo che sarebbe finita così. Adesso c'é l'inchiesta di Cremona, spero si concluda presto anche quella". Criscito ammette che il giorno del blitz della polizia a Coverciano non era "sereno, ma sapevo che con il passar dei giorni sarebbe cambiato tutto, perché quando si va in campo si pensa alle partite. Se la Federazione ha deciso di escludermi perche' hanno visto che non ero tranquillo e non perché mi riteneva colpevole ne sono contento. Io spero di tornare in Nazionale, perche' per me la maglia azzurra é il massimo per ogni giocatore". Criscito spiega di non avere nulla da rimproverarsi: "Sono stato indagato per una foto, ma io ero li' per parlare di tutt'altro. Ho capito che dovrò stare più attento, ho un figlio e devo pensare anche a lui, tutta questa storia è stata un'esperienza che mi ha segnato e che un giorno dovro' raccontare al mio bambino". Anche dopo gli Europei l'ex terzino del Genoa non e' stato convocato da Prandelli. "Non so qual e' il motivo, non e' una domanda da fare a me, io devo solo pensare a giocare a calcio, e' quello che sto facendo, con lo Zenit ho iniziato molto bene, spero di continuare così anche in Europa nella speranza di tornare in Nazionale".

    ABETE "PER CRISCITO E' UN GRANDE MOMENTO" - "La valutazione data in quel momento non era collegata ad una logica di presunzione di colpevolezza, che non si effettua neanche quando ci sono richieste di rinvio a giudizio, ma in relazione al momento particolare che stava vivendo il giocatore ed anche tutto il gruppo azzurro, con la perquisizione all'alba a Coverciano che avrebbe creato una dimensione mediatica che avrebbe accompagnato il giocatore e la squadra per tutta la durata dell'Europeo". Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete a Sky Sport24 torna a parlare, difendendola, della decisione presa nel ritiro pre Europeo quando si decise di mandare a casa Domenico Criscito, perché tra i possibili autori della presunta combine del derby Genoa-Sampdoria del maggio del 2011. "Ora La Procura ha deciso l'archiviazione ed è un grande momento per il ragazzo che ha manifestato la volontà di tornare in Nazionale e viene meno una situazione di grande difficoltà che è quella di rimanere indagati per molto tempo".