Gigi Buffon non è mai banale. Nella buona e nella cattiva - per i tifosi Juventini - sorte. E' infatti un suo clamoroso errore - dopo una stagione praticamente perfetta - a riaprire il campionato a pochi minuti dal termine di una gara che la Juventus aveva praticamente già vinto. I bianconeri infatti, contro il Lecce, erano andati subito avanti grazie al gol di testa di Claudio Marchisio che sembra dover indirizzare la gara su ben altri binari. Tanti errori sottoporta però, uniti a una superiorità numerica non sfruttata dal 10' della ripresa (espulso per doppio giallo Cuadrado), alla fine hanno premiato un Lecce coriaceo, attento, equilibrato e mai arrendevole. Sul clamoroso controllo sbagliato di Buffon è infatti Bertolacci il più lesto di tutti, regalando al suo Lecce un punto che tiene aperta ogni speranza per Cosmi... e non solo.
IL PRIMO VERO MATCH POINT - La Juventus doveva affrontare, forse per la prima volta in stagione, il peso di un pronostico che a 270 minuti dalla fine la vedeva davanti all'ultimo "vero" ostacolo verso il sogno Scudetto. Il Lecce infatti, con l'acqua alla gola, è squadra in piena lotta salvezza e per i primi 45 minuti mantiene un ordine nelle idee, nel gioco ma soprattutto nella fase difensiva che gli permette di chiudere il primo tempo "solamente" sotto 1-0.
PIRLO ILLUMINA, MARCHISIO CONCLUDE - La Juventus infatti, a differenza della gara con il Novara, parte leggermente più contratta per merito soprattutto degli uomini di Cosmi che non rinunciano a priori a giocare a calcio ma nemmeno decidono di scoprirsi concedendo spazi letali. E' una fortuna infatti per Conte che a sbloccare la partita ci pensi il solito illuminate lancio di Andrea Pirlo che, in collaborazione decisiva con la testa di Claudio Marchisio (e la scarsa reattività di Benassi), permette alla Juventus di passare dopo solo 9 minuti e gestire il resto del primo tempo con più tranquillità.
COLPO DEL KO? MACCHE'... - Non fraintendeteci, la Juventus gestisce per larghi tratti tutto il possesso palla e dalle parti di Buffon non passa nemmeno una minaccia, ma le occasioni non sfruttate da Vidal - al 11' e al 27' - e la poca potenza della conclusione di Marchisio costringono i bianconeri a mantenere alta la tensione anche per tutto il secondo tempo.
LECCE IN 10 - E la ripresa, per la Juventus, sembra aprirsi nel migliore dei modi. Valeri grazia Obodo sventolandogli un giallo per un'entrataccia su Quagliarella ma, due minuti più tardi, non fa lo stesso con l'intervento di Cuadrado - già ammonito - su Caceres lasciando il Lecce in 10 per i restanti 36 minuti.
GOL SBAGLIATO... - Gli uomini di Cosmi però hanno il merito di non mollare mai le redini continuando a giocare attenti in tutte le zone del campo e approfittando di una Juventus a corrente alternata: accelerazioni improvvise intervallate da lunghi, lunghissimi tratti di sterile possesso palla. Occasioni, per gli uomini di Conte, ne arriverebbero anche ma ancora la scarsa vena di Vidal - ben trovato da un prolungamento aereo di Vucinic - e un bell'intervento di Benassi su Quagliarella a 20 minuti dalla fine, negano alla Juventus il gol della sicurezza.

...GOL SUBITO - Nonostante questo la Juventus sembra poter tranquillamente gestire il risultato e il Lecce, dalle parti di Buffon, si fa vedere soltanto sui calci da fermo quando i centrali salentini salgono per provare a dar fastidio sulle palle aeree. La più grande, a un quarto d'ora dalla fine, dà addirittura il là al contropiede di Matri su cui Benassi, ancora una volta, è chiamata a dire la sua. La beffa prendere quindi i tratti di un'autentica doccia fredda: al minuto 84' un normale retropassaggio di Barzagli è controllato malamente da Buffon e il pallone, schizzato sui piedi di un incredulo Bertolacci, è un regalo tanto gradito quanto inaspettato. Il forcing finale della Juventus è infatti confuso e non porta nessun pericolo alla retroguardia salentina. Come disse un famoso ex allenatore bianconero: "don't say cat if it's not in the sac".