ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Djokovic passeggia ancora; Ferrer lo imita

    Dopo Lorenzi il serbo manda ko anche il brasiliano Silva e vola al terzo turno: 6-2, 6-1, 6-2 il punteggio di una partita senza storia. Nessun problema anche per David Ferrer che supera il 3 set il gigante olandese Sijsling. Al terzo turno anche Del Potro, Dolgopolov e Roddick

    Novak DJOKOVIC b. Rogerio DUTRA SILVA 6-2, 6-1, 6-2

    Se contro il nostro Paolo Lorenzi erano bastate un'ora e tredici minuti, contro il brasiliano Silva ce ne vogliono una e trentanove. Prosegue senza alcun problema il cammino di Novak Djokovic allo US Open, che al secondo turno concede un totale di 5 game al suo avversario. Davvero poco da raccontare in una partita davvero senza storia, se non l'identico gap di valori e velocità che giù si erano visti proprio contro Lorenzi. Per Djokovic quindi un passaggio al terzo turno in assoluta scioltezza: lì per lui ci sarà il vincente della sfida tra Novikov e Benneteau.

    David FERRER b. Igor SIJSLING 6-2, 6-3, 7-6

    Nessun problema per David Ferrer che supera la pratica Sijsling in poco più di due ore ed è costretto a sudare solo nel terzo set. Sì perché per 2 set, il gigante olandese, non trova quasi mai il suo serve-n'-volley e anche quando si sposta per giocare col dritto viene spesso punito da un Ferrer come sempre abilissimo nell'adattarsi all'avversario di turno. Dopo due set quindi piuttosto semplici - 6-2, 6-3 -, il vero incontro nasce nel terzo. Sijsling inizia a trovare qualche vincente in più (e a tenere in campo il rovescio) trascinandosi fino al tie-break: Ferrer scappa avanti, recupera 5 match point (2 di fila), ma non riesce a chiudere; l'olandese si costruisce quindi un set point ma lo spreca con un incredibile doppio fallo. Lì, lo spagnolo, capisce che è il momento di chiudere e alla sesta palla match chiude per 14 punti a 12.

    Juan Martin DEL POTRO b. Ryan HARRISON 6-2, 6-3, 2-6, 6-2

    Nel bene e nel male fa tutto l'argentino. E' sostanzialmente questa la sintesi del match di secondo turno di Juan Martin Del Potro che, in 4 set, supera "l'eterna" speranza americana Ryan Harrison. Sì perché il ragazzo che dovrebbe rappresentare la nuova speranza del tennis made in USA, prende l'ennesima "scoppola" in un torneo dello slam e anche quando si aggiudica il terzo set illudendo il pubblico di Flushing Meadows in una rimonta, lo fa sostanzialmente per un demerito di Del Potro che per 4 game - dal 2-2 - scompare inspiegabilmente dal campo. Ritrovatosi immediatamente, il gigante di Tandil torna a dettare il suo tennis chiudendo quindi per 6-2 in quarto set ed accedendo al terzo turno: lì ci sarà Leonardo Mayer che, contro il giustiziere di Seppi, Tommy Robredo, si aggiudica la partita per 6-1, 6-4, 4-6, 7-5 regalandosi così un derby argentino.

    Andy RODDICK b. Bernard TOMIC 6-3, 6-4, 6-0

    Aveva voluto avvertire tutti con una conferenza stampa che questo sarebbe stato il suo ultimo torneo. Lo ha voluto fare all'improvviso, durante lo US Open, il torneo che lui ha vinto nel 2003, ultimo americano ad aver trionfato in un evento dello Slam. In molti non ci volevano credere, in primis tutti i suoi tifosi americani che lo hanno amato in questi oltre 10 anni di carriera ai massimi livelli in cui ha stazionato tra i primi 10 del mondo per nove stagioni di fila, e scusate se è poco. Ma il suo era un addio che presupponeva il fatto che prima avrebbe dovuto dare il massimo nella sua cara terra, a casa sua. E nel match serale di secondo turno contro Bernard Tomic, cresciuto seguendo le imprese di A-Rod, il combattente Andy, sostenuto dal pubblico caldissimo dell'Arthur Ashe che gli ha tributato applausi e non solo, ha dato il massimo, si è divertito ed ha vinto nettamente anche un po' a sorpresa, soprattutto per il punteggio. E' stata una vera festa per tutti tranne che per il povero Tomic che ha dovuto anche incassare il quarto 6-0 della sua annata, non certamente indimenticabile.

    HEWITT E DOLGOPOLOV AVANTI - Ci vogliono 4 ore e 37 a Lleyton Hewitt per chiudere il suo match di secondo turno ma alla fine il 31enne australiano, confermando la sua indole da combattente, riesce a imporsi al quinto set su Gilles Muller: 3-6, 7-6, 6-7, 7-5, 6-4 il punteggio finale. Vola al terzo turno anche l'ucraino Dolgopolov che contro Baghdatis evita con un paio di miracoli (due break consecutivi con Baghdatis al servizio per il set; il rovescio a una mano sotto 5-4 al tie-break...) il quinto set: 6-4, 3-6, 6-0, 7-6.

    LE ALTRE - Johnson b. Gulbis 6-7, 7-6, 6-4, 6-4; Gasquet b. Klahn 6-3, 6-3, 6-1

    Tutte le emozioni degli US Open in LIVE-Streaming su Eurosport Player con fino a 6 campi collegati in contemporanea e l'interazione con i commentatori di Eurosport su Facebook e su Twitter con l'hashtag #direttaeurosport