ANDREAS, UN GIOCO DA RAGAZZI - Poco da dire, ben poco da analizzare. Andreas Mikkelsen chiude il primo giorno di speciali nel cuore della Transilvania al comando, con 2'44 di vantaggio sul primo inseguitore, il tedesco, sempre della Skoda, Sepp Wiegand. Una superiorità assoluta, resa ancora più evidente dall'assenza del diretto rivale al titolo Jan Kopecky o da pezzi da novanta come Juho Hanninen. Per Mikkelsen diventa, fin dalle prime speciali, tutto molto, troppo semplice. E per fortuna che il norvegese aveva presentato l'appuntamento come insidioso per uno che la Romania la conosceva solo dai libri di geografia. Mikkelsen lo aveva detto chiaramente: "Sarà interessante perché in Romania non ci ho mai messo piede, neanche in vacanza". E in effetti, visti i tempi e i distacchi si fa fatica a capire se il primo giorno di speciali sia stato per il campione in carica IRC una gita di piacere o una vacanza. Imbarazzante il distacco di Mikkelsen dal tedesco della Skoda Wiegand.
CORSA A DUE PER LA PIAZZA D'ONORE - A questo punto, anche se manca un giorno di speciali e con Mikkelsen mettere la parola fine è sempre un azzardo, la lotta vera, l'unica, si sposta per il secondo posto dove Wiegand mantiene un vantaggio di 24" dal francese della Peugeot Delecour. Fuori dai giochi, salvo colpi di scena o ritiri, l'ungherese Szabò, quarto a oltre un minuto da Delecour.
Per vedere un pilota italiano bisogna scendere fino al 20esimo posto provvisorio con Davide Catania su Citroen DS3 R3T.
