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    Londra 2012 Paralimpiadi - Dopo Legnante e Zanardi, la Caironi è d'oro

    Ancora una medaglia, la sesta oggi, per l'Italia alle Paralimpiadi di Londra. A regalare il terzo oro odierno dopo quelli di Assunta Legnante e Alex Zanardi è Martina Caironi, 22enne atleta delle Fiamme Gialle, che conquista il titolo olimpico nei 100 metri T42 in 15"87, nuovo record del mondo

    Una pioggia di medaglie azzurre alle Paralimpiadi di Londra. Giornata da incorniciare per l'Italia, che tra atletica, ciclismo e scherma porta a casa tre ori, un argento e due bronzi salendo a quota 17 podi (12esimo posto nel medagliere). Da applausi Assunta Legnante, neocampionessa nel getto del peso. La conquista del metallo più prezioso è valorizzata da una misura, 16,74, che per l'azzurra vale anche il record del mondo (che gia' deteneva con 15,89) nella categoria F11. Il lancio della vittoria è arrivato per la 34enne campana al primo ingresso in pedana seguito da una serie con altre quattro prove ben oltre i 16 metri. La Legnante, dopo la perdita della vista, è tornata a gareggiare in questa stagione - sempre sotto la guida del tecnico azzurro Nicola Silvaggi - riprendendo il filo di una carriera di primo piano culminata con l'oro agli Europei indoor del 2007, preceduto dall'argento dell'edizione 2002. "Questo oro lo devo a tante persone - ha commentato la Legnante a fine gara - alla mia famiglia, al mio compagno, al mio allenatore e a mia mamma scomparsa da poco, alla quale avevo promesso di vincere. Questa mattina, in gara, sono tornata ai tempi di Pechino, ma ora sto vivendo qualcosa di assolutamente nuovo, emozioni completamente diverse rispetto a quattro anni fa".

    Ma dall'atletica arriva un'altra soddisfazione, merito della primatista mondiale Martina Caironi, 22enne atleta delle Fiamme Gialle, che nei 100 metri T42 abbassa ulteriormente il suo record (dal 15"89 dello scorso 26 giugno a Stadskanaal, in Olanda, al 15"87 londinese) e conquista l'oro davanti all'australiana Kelly Cartwright (16"14), già campionessa nel lungo, e alla tedesca Jana Schmidt (16"19).

    Altro protagonista di giornata Alex Zanardi: il 45enne ex pilota di Formula Uno è il nuovo campione paralimpico della cronometro H4 dove chiude in 24'50"22, precedendo di quasi trenta secondi il tedesco Norbert Mosandl (25'17"40), col bronzo che va allo statunitense Oscar Sanchez (25'35"26). "Dedico questo oro a Vittorio Podestà (suo amico e collega del Barilla Blu Team, ndr), senza di lui non sarei mai arrivato qui - commenta Zanardi - A molti sembrava che intraprendere questa avventura alla mia eta' fosse una follia, ma questa non e' l'unica follia fatta in vita mia. La dedica e' anche per mia moglie Daniela".

    Dal ciclismo arrivano altre due medaglie. Si tratta dell'argento conquistato dal tandem dei fratelli Ivano e Lucca Pizzi, impegnati sui 24 chilometri a cronometro e arrivati in 30'50"41 alle spalle della coppia spagnola Verge-Llaurado (30'48"25), e del bronzo a Brands Hatch di Vittorio Podestà. Nella crono H2 sui 16 chilometri, il genovese chiude in 27'01"98, a 9"59 dal vincitore, lo svizzero Frei (26'52"39). Solo 12esimo il lombardo Paolo Cecchetto.

    Il bottino poteva essere più ricco se non fosse stato per le medaglie di legno di Andrea Tarlao nella crono C5 e di Francesca Fenocchio in quella H1-H2 (sesta Claudia Schuler). Roberto Bargna è invece quinto nella crono C3 (13esimo Paolo Vigano'), Mauro Cratassa, anche lui in gara oggi contro il tempo, si è fermato al settimo posto nella sua categoria (H3), quinto Giorgio Farroni nella crono mista T1-2. A completare invece il quadro delle medaglie ecco il bronzo di Matteo Betti nella scherma. Sconfitto in semifinale nella prova di spada maschile, categoria A, dal francese Noble per 15-9, l'azzurro si riscatta nella finalina per il terzo posto portando a casa la medaglia a scapito del russo Artur Yusupov, superato 15-10.

    Giornata amara per l'arco. Elisabetta Mijno, Mariangela Perma e Veronica Floreno superano ai quarti la Turchia per 183-175, approfittando dei tanti errori delle avversarie, ma in semifinale si arrendono alla Cina (192-188) e perdono poi la finale per il bronzo contro l'Iran (188-184). L'avventura del terzetto maschile finisce invece ai quarti di finale dove De Pellegrin, Bartoli ed Esposito cedono alla Cina per 194-185. Nella vela, a una regata dalla fine, c'e' profumo d'oro per Marco Gualandris e Marta Zanetti, al comando del Keelboat SKUD18, mentre Fabrizio

    Olmi è decimo nel singolo 2.4mR, Massimo Dighe, Paola Protopapa e Sven Reiger nel triplo Sonar occupano la sesta posizione. Nella carabina tre posizioni SH1 Jacopo Cappelli chiude le qualificazioni 18^ (1111) e resta fuori dalla finale, a secco il nuoto. Michele Ferrarin (GP San Michele Verona) nuota i 200 misti classe SM8 in 2'40"53 migliorando il record italiano di quasi 3 secondi (precedente 2'43"40) ma e' 17^, mentre Immacolata Cerasuolo (Nuotatori Campani), nella stessa gara classe SM8, nuota in 3'05"67 e si classifica al nono posto, prima delle escluse.

    Niente da fare anche per Francesco Bettella, 23 anni, che nei 50 dorso classe S2 nuota in 1'13"75 e col nono tempo complessivo viene eliminato. Nella gare a squadre di tennis tavolo, gli uomini della Classe 6-8 superano al primo turno la Thailandia 3-2, mentre Maria Nardelli e Valeria Zorzetto (Classe 4-5), dopo aver battuto Taipei, nei quarti vengono superate 3-0 dalla Cina. Quarti fatali anche per gli uomini della Classe 1-2, che cedono per 3-1 all'Austria. L'Italia del basket chiude infine al decimo posto dopo la finalina persa per 64-60 contro il Giappone.