In teoria ci sarebbero dovuti essere tutti e 6, i Big Three di Miami e i Big Three di Oklahoma City, a un mese di distanza dalle Finals NBA: invece, per gli Heat ci sarà il solo LeBron James, con Chris Bosh e Dwyane Wade a guardare le partite da casa per recuperare dagli infortuni che li hanno frenati (ma non impediti) nella corsa verso il titolo. Fuori anche Dwight Howard e la prima scelta del draft, Anthony Davis, gli States si presentano ai Giochi di Londra in versione undersized come ai Mondiali, con un solo centro di ruolo, Tyson Chandler: la differenza dovranno farla le guardie, soprattutto nel lavoro in pressione difensiva, e i vari Anthony, James e Durant, la cui versatilità permetterà a coach Krzyzewski di giocare a lunghi tratti con un trittico di "4 tattici" di livello assoluto per aprire le difese.
James Harden, Blake Griffin e Andre Iguodala, un altro che ai Mondiali si prestò a lungo a giocare da finto lungo e, contemporaneamente, a prendersi cura dell'avversario più pericoloso come specialista difensivo, hanno vinto il ballottaggio finale per gli ultimi tre posti assegnati al termine della prima sessione di scrimmage a Las Vegas: battuta la concorrenza di Eric Gordon, Rudy Gay e, come già accennato in precedenza, Anthony Davis, che non ha potuto allenarsi a causa di una brutta distorsione a una caviglia. Per Harden e Griffin sarà il debutto con la maglia del "Dream Team": James, Anthony, Bryant, Paul e Williams sono i reduci del gruppo che vinse l'oro a Pechino (e, per i primi due, si tratta della terza Olimpiade), mentre Durant, Westbrook, Chandler, Love e Iguodala vinsero il Mondiale due anni fa.
"Penso di poter dire che siamo riusciti a mettere insieme una squadra fortissima - il commento di Jerry Colangelo, presidente di USA basketball -. Siamo molto atletici, molto versatili e convinti di poter vincere".
"Quando penso ai Giochi del 2008 - aggiunge Chris Paul - ricordo che eravamo una squadra molto forte. Ma ora, quando ne parlo con LeBron e Williams, ci accorgiamo di quanto siamo migliorati ancora, e come la maggior parte di noi sia decisamente più forte di quanto fosse quattro anni fa. Tiriamo meglio, siamo più atletici, più solidi anche caratterialmente. Se consideriamo i singoli, non c'è dubbio che questa squadra sia molto più profonda di quella che vinse le Olimpiadi di Pechino".



