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    Federer: "Non mi sento il migliore di sempre"

    Intervistato dalla BBC, Federer da par suo si dimostra campione d'umiltà e di modestia: "Non mi sento il migliore, impossibile paragonare epoche diverse". Arrivano anche elogi per il suo avversario della finale. "Ha fatto un altro passo verso la conquista di uno Slam"

    FEDERER NUMERO UNO, LO DICIAMO NOI - L'intero universo degli appassionati sportivi ha ancora negli occhi i leggiadri gesti tecnici e la ferocia agonistica con cui Roger Federer ha stordito il pur bravo Andy Murray, portandosi a casa il suo settimo Wimbledon. È ormai un dato di fatto: è lo svizzero il miglior tennista di tutti i tempi. "Impossibile paragonare epoche diverse", l'appunto mosso solitamente in queste occasioni per tutelare i campioni del passato. C'è un fondo di verità, è fuori discussione: è impresa ardua confrontare epoche e stili diversi, ma in questo caso incoronare Federer campione di tutti i tempi è un atto dovuto. Se da Messi ci attendiamo ancora un "salto di qualità" per assurgere a campione dei campioni (lo aspettiamo al varco al mondiale di Brasile 2014) il recente ritorno a numero uno del mondo del tennista svizzero sgombra il campo da ulteriori dubbi. Eppure.

    ROGER CAMPIONE D'UMILTA' - Eppure il campionissimo non è di questo avviso: "Non mi sento migliore rispetto a tutti gli altri. I campioni del passato - ha dichiarato il 30enne elvetico alla Bbc - hanno aperto la strada: hanno indicato la via e noi li abbiamo seguiti. Loro ci hanno ispirato e ci hanno spinto a inseguire nuovi record. E' impossibile, poi, paragonare epoche differenti". Tipico di Federer: la sua umiltà è un tratto del suo carattere. Un'arma vincente. La prerogativa che lo ha sempre tenuto con i piedi per terra. Umiltà e rispetto per l'avversario. Caratteristiche dei fenomeni del calibro di Roger (e di Messi, non a caso): "Credo davvero che Andy riuscirà a vincere presto una prova dello Slam - l'opinione di Federer riguardo al suo avversario. Lavora sodo: è un professionista esemplare e gli auguro il meglio, davvero. Finora, nelle finali le cose non sono andate come avrebbe voluto. Ma - ha concluso Federer - ha fatto di sicuro un altro passo verso il suo primo titolo nei tornei del Grande Slam".