ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Sportellate - Ferrari, troppe crepe in quel muretto

    La Ferrari strappa la pole, sfiora la vittoria e resta al comando della classifica piloti con Alonso ma a Silverstone qualcosa non ha funzionato (e non è la prima volta). Attenzione, in un mondiale così tirato ed equilibrato certi azzardi possono costare caro

    MONDIALE EQUILIBRATO, VIETATO SBAGLIARE - Mettiamo subito le cose in chiaro, questo non vuole essere un attacco mirato a Stefano Domenicali, troppe volte capro espiatorio di ogni situazione negativa in casa Ferrari. Come da tradizione (purtroppo esclusiva italiana) se si vince si tende a salire sul carro, senza distinzioni. Se si perde la presa di distanza è netta e immediata e il bisogno di trovare un colpevole è quasi vitale. In questo paese va così, dalla politica alla nazionale, dalla Formula Uno alla vita di tutti i giorni. Sempre con i vincitori, sempre pronti a premere il grilletto sul "raccomandato" di turno per scaricare eventuali responsabilità o prese di posizione. La Ferrari sbaglia? Colpa di Domenicali. No, dietro a ogni scelta, a ogni strategia c'è una squadra intera, a cominciare dal pilota. Stefano Domenicali non sarà un genio senza precedenti nella storia del Circus ma attenzione a scaricare ogni male della Rossa sul groppone del "povero" team principal. Anche a Silverstone la Ferrari ha sbagliato. O meglio, la scelta fatta è risultata la meno corretta. Ancora una volta, stavolta per la scelta delle gomme e la modalità dei pit stop. Sabato a salvare la Rossa dal disastro ci hanno pensato la pioggia e i due piloti. Domenica Alonso ha pagato la decisione non tanto della partenza su gomme dure, quanto il finale su gomme soft. Non si può affidare il finale di Silverstone a una mescola che non presenta dati e mezze certezze.Giusta invece la scelta della Red Bull, perfetta a livello strategico. Chiudere con le dure approfittando del degrado o dei problemi della Rossa. Missione compiuta per Mark Webber. Seconda vittoria per l'australiano che guadagna punti su Alonso e scavalca il compagno di squadra Vettel. In queste condizioni non sono ammessi errori. E così Silverstone conferma, oltre alle tante notizie positive, il difetto della Ferrari a ripetere errori che potrebbero rovinare la festa a lungo andare. Attenzione a concedere tutto questo spazio alle Red Bull, a non chiudere in testa una gara dominata fin dalla qualifiche. Ogni punto in questo 2012 pesa tanto e i calcoli conviene continuare a farli con molta attenzione.

    FERRARI IN CRESCITA, ADESSO BISOGNA EVITARE GLI ERRORI - Gomme a parte, Silverstone serviva soprattutto a confermare il potenziale della Ferrari e ufficializzare la corsa al titolo di Fernando Alonso. Tutto confermato e anzi rinforzato. Questa Ferrari è in crescita e se la gioca alla pari con i diretti rivali e in più dalla sua ha il fatto di poter contare su un Fernando Alonso nel suo momento migliore e una seconda guida non certo in competizione con lo spagnolo. Massa difficilmente porterà via punti ad Alonso. Webber con ogni probabilità complicherà invece la corsa di Vettel. Proprio in questo panorama di ritardatari e assenti, la Ferrari dovrà fare al più presto il salto di ualità, l'ultimo passo verso il titolo. Evitare ingenuità e regalare punti agli avversari. Non c'è molto tempo. Bisogna evitare certe disattenzioni o vuoti a livello di strategia di gara. Il titolo è raggiungibile ma c'è bisogno di maggiore affidabilità al muretto, non solo per la monoposto. Non è giusto scaricare le colpe su Domenicali, ma il team principal deve riuscire a trasmettere serenità e sicurezza. Cosa che purtroppo ancora non succede. Quando si comincia a vedere una gara, si attende l'errore della Rossa. Anche a Silverstone la Ferrari si è salvata ma quanto durerà? Un titolo non si può vincere sperando nella pioggia o nella fortuna, o in una invenzione del pilota. In questo la Ferrari presenta un ritardo preoccupante.

    E voi cosa ne pensate? A SIlverstone la Ferrari ha sbagliato? Scrivete la vostra idea nello spazio riservato ai commenti.