Finisce al terzo turno la bella storia dell'argentino proveniente dalle qualificazioni Eduardo Schwank. Il numero 192 al mondo, contro Nadal, gioca un match intelligente e nonostante la netta sconfitta esce tra gli applausi del campo centrale. Si perché Schwank, consapevole dell'impossibilità di fare partita con Nadal, gioca un tennis intelligente dove alterna accelerazioni a palle corte, serve n' volley a discese a rete, nel tentativo disperato di uscire dallo scambio (o nemmeno entrarci). La tattica dell'argentino di Rosario, per quanto possa essere ingeniosa, non è ovviamente vincente, ma il merito di assistere a un match divertente nonostante un gap tecnico così evidente va quasi totalmente al tennista argentino. Dal lato di Nadal, ovviamente, nessun problema. Il mancino di Manacor non cede mai la battuta e si dimostra anche di fronte alle variazioni dell'argentino totalmente lucido nella gestione della partita.
Non è ancora il miglior Andy Murray che si possa vedere, ma lui stesso potrebbe dire che siamo "work in progress". Il match con Santiago Giraldo, infatti, per quanto riguarda il punteggio è un po' bugiardo, perché il colombiano lotta con le unghie e con i denti per non farsi sopraffare. Il valore sulla carta, però, ha la meglio e così lo scozzese raggiunge gli ottavi di finale, giocando un match gradevole contro un avversario onorevole e passando comunque meritatamente il turno. Il primo game del terzo set, per esempio, è interminabile, con Giraldo che fa di tutto per tenere il servizio e alla fine ci riesce. Nella parte finale il colombiano perde un po' la testa, sbagliando colpi che durante il resto del match invece erano entrati (gli errori gratuiiti, infatti, saranno 32 contro i 20 di Murray). Murray gioca invece un tennis regolare e dimostra una buona presenza anche a rete, mentre il suo difetto più marcato risulta ancora una volta la carenza dal punto di vista tattico: in un momento in cui giraldo è devastante col dritto in corsa, il numero 4 del mondo continua a insistere da quella parte del campo, invece di provare qualcosa di meno rischioso. In ogni caso concede solo una palla break e ne trasforma 3 su 7 (una per set).
Cede di schianto Tommy Haas. Il tedesco, che qui è dovuto partire dalle qualificazioni (scandaloso che la federazione francese non gli abbia concesso una wild card), dopo aver impegnato Gasquet per un set e averlo battuto al tie-break, entra in un tunnel che termina solo a fine partita. Sì perché dal 2-2 secondo set, Gasquet infila 16 giochi consecutivi che gli valgono il 6-2, 6-0, 6-0. Bene, come sempre, il rovescio del francese e bene l'aggressività in risposta, ma il test non è completamente attendibile proprio a causa del crollo verticale della tenuta fisica (e mentale) del tedesco. Per Gasquet adesso una sfida che si prospetta come la più interessante degli ottavi maschili: Andy Murray.
Continua l'ottimo Roland Garros di David Ferrer che dopo aver superato agevolmente Paire riesce con Youzhny a fare addirittura di meglio: 6-0, 6-2, 6-2. Un match dalla durata femminile per il valenciano che in un'ora e quarantuno minuti si è liberato di uno Youzhny con troppe poche soluzione per poter impensierire il tennis "scolastico" dello spagnolo. Ferrer infatti, come sempre, ha variato intelligentemente ogni sua soluzione servendo benissimo (74% di prime messe in campo) e concedendo solo 11 punti gratuiti all'avversario. Insomma, lo spagnolo, nel lato di tabellone di Murray, continua la sua corsa.
