Vincenzo Montella è ufficialmente l'allenatore della Fiorentina. Il tecnico ha firmato con la società viola un contratto biennale con opzione per la terza stagione.
La trattativa per l'Aeroplanino è stata piuttosto sofferta: all'inizio sembrava che volesse rispettare il contratto con il Catania, poi però era subentrato l'interesse della Roma e così era iniziata un faticoso tira e molla con la società etnea per riuscire a trovare un accordo. Nel frattempo la Roma aveva virato su Zeman, "rifilando" a Montella una fregatura.
Le trattative con il Catania sono comunque andate avanti perché, dopo l'esonero di Delio Rossi, anche la Fiorentina era rimasta senza allenatore e si era fatta avanti; alla fine Montella e Catania hanno trovato l'accordo e così Montella è tornato ufficialmente sul mercato.
"Dentro di me c'è grande entusiasmo. Sono cresciuto dai 13 ai 21 anni a Empoli, credo di conoscere bene la città di Firenze, i tifosi e di capirne i sentimenti e le aspirazioni di questa tifoseria e di questa città - ha esordito Montella durante la conferenza stampa di presentazione -. Sono stati fatti sforzi notevoli per portarmi qua. Ringrazio la famiglia Della Valle ma anche i tifosi viola per le speranze che nutrono verso di me" ha detto l'ormai ex tecnico di Roma e Catania.
"Ho scelto Firenze perché mi è stata dimostrata grande fiducia. Hanno voglia di riappropriarsi di qualcosa che gli appartiene, e parlo di uno status in classifica. C'è grande entusiasmo da parte di tutti. Questa voglia di crescere appartiene anche a me. La proprietà stessa mi ha dimostrato grande fiducia. Questa è una grande responsabilità, così come allenare la Fiorentina. Ma questo non mi spaventa".
Il punto di partenza? Facile, Stevan Jovetic. "E' un giocatore incredibile, di prima fascia. Mi auguro di allenarlo, è straordinario e l'ho sempre temuto. Parlerò con tutti di persona, anche se le informazioni che traggo mi piace prenderle più dal comportamento. Sarà importante capire se è motivato e con i fatti se ha voglia di rimanere".
