Amarezza. Tanta. La scherma non riesce nell'impresa di arricchire il medagliere azzurro che subisce una brusca, inaspettata e deludente frenata nell'ultima giornata di luglio. Andrea Baldini si deve infatti accontentare della medaglia più faticosa da digerire: quella di legna. Il campione livornese, dopo aver perso la finale contro il fortissimo cinese Lei (15-11) non è riuscito ad agguantare nemmeno la medaglia di bronzo.
Nella finalina contro il coreano Choi Byungchul, l'azzurro ha dovuto inseguire per tutta la sfida fino all'entusiasmante stoccata finale sul 14-14. Una generosità non premiata dalla pedana. Bronzo a Choi al termine di una sfida caratterizzata anche dalle molte polemiche come il problema elettronico sulla maglietta dell'asiatico guasta a causa di un difetto al sistema wireless e un successivo colpo molto dubbio non concesso all'azzurro.
TUTTA LA DELUSIONE DI BALDINI - "Una beffa, l'ultima stoccata era un po' dubbia, c'è rammarico, chiaramente il quarto posto è il piazzamento più brutto. Arrivi lì vicino, arrivi a gustarti la medaglia, poi resti fuori dal podio e fa male. Bisogna riuscire a guardare positivamente per quanto ora sia difficile farlo. Ho disputato una buona prima parte di gara, non sicuramente buona l'altra. Ho pagato forse il fatto che era la mia prima Olimpiade. Non serve maggiore esperienza perché ce l'avevo, un po' di emozione forse non mi ha fatto essere al meglio come volevo. Oggi ho tirato bene, ma non era la mia giornata. Più che l'ultima stoccata in cui ci poteva stare un attacco suo o mio, posso recriminare su tre stoccate all'inizio, avevo colpito il bersaglio valido e ha dato bianco. Solo alla terza protesta mi hanno dato ascolto, se avessero controllato prima il giubetto forse sarebbe andata diversamente. Ma non mi devo appellare a questo, potevo tirare meglio, ma va bene così", questa tutta la delusione di Baldini a fine gara.
ASPROMONTE E CASSARA, NIENTE DA FARE - Nulla da fare per Valerio Aspromonte nei quarti di finale del torneo olimpico di fioretto maschile individuale. Il romano si è arreso per 15-8 al cinese Lei Sheng nonostante un vantaggio iniziale di 8-4: l'azzurro ha dunque subito undici stoccate consecutive. "Sull'8-4 in mio favore ho avuto trenta secondi di buio". Non si dà pace, Valerio Aspromonte, per aver perso l'assalto dei quarti del torneo olimpico contro il cinese Lei per 15-4, subendo dunque un parziale di 11-0. "In quel momento - spiega il fiorettista romano - il cinese ha trovato maggiori motivazioni di me, non so per bravura, fortuna o forza di volontà, mettendo delle stoccate che prima non aveva mai messo. Io non ero pronto, ho avuto insicurezza, un momento di stop, e lui mi ha aggredito. Non riuscivo a respirare, a trovare qualcosa che mi facesse uscire fuori dal tunnel: era in suo completa balia e non mi era mai successo. Perché è capitato? Succede in ogni sport, e anche in allenamento. Solo che in quei casi tiri su le spalle, alle Olimpiadi invece le conseguenze le paghi per quattro anni, finche' non hai un'altra occasione. In un Mondiale - conclude Aspromonte - e' tutto diverso, capita ogni anno e la rivincita puoi averla subito".
Dopo Valerio Aspromonte, anche Andrea Cassarà si ferma nei quarti di finale del torneo olimpico di fioretto maschile. Il bresciano, campione del mondo in carica, si è arreso per 15-10 all'egiziano Alaaeldin Abouelkassem, che si qualifica così per le semifinali. Non sentivo piu' una gamba, ero stanchissimo, non c'e' molto da dire - ha sottolineato l'azzurro - E' un occasione persa, ho perso la gara della vita da campione in carica, dopo aver battuto in precedenza Ota, uno tra i piu' titolati per una medaglia". Difficile spiegare l'inattesa battuta d'arresto: "Ho sofferto un po' di pressione, non so cosa sia successo, non stavo bene nemmeno fisicamente. Dopo la prova a squadre e le Olimpiadi faro' punto e a capo: ho vissuto un triennio pesante. Dopo il match contro Ota sono tornato in pedana dopo 15 minuti, il mio avversario invece e' stato fermo per un'ora... A Catania lo avevo battuto bene ed e' stato bravo a sfruttare la sua maggiore freschezza". Cassara', che continua ad avere problemi dopo la toxoplasmosi avuta a marzo ("Non sono stato bene durante il periodo preolimpico, non avevo i soliti valori ma questo cambia poco"), si rimette alle decisioni del ct Stefano Cerioni per la prova a squadre. Potrebbe lasciare il posto, qualora fisicamente non sia al top, a Giorgio Avola: "Non so cosa decidera' il ct. Nella sua testa, oggi, c'era un altro triplete: mettera' sicuramente in pedana la squadra migliore per vincere l'oro"
***
Tutto lo spettacolo dei Giochi Olimpici di Londra 2012 è 24 ore su 24 su Eurosport. Seguici sul canale 216 di Sky e commenta in diretta con i nostri telecronisti su Facebook e su Twitter usando l'hashtag #direttaeurosport
