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    Fontana, bronzo epico: all'arrivo senza sella!

    L'azzurro Marco Aurelio Fontana lotta sino all'ultimo ma si deve accontentare del terzo posto nella mountain bike: tiene duro nonostante la perdita del sellino ed è bronzo. La vittoria va al ceco Jaroslav Kulhavy che allo sprint supera lo svizzero Nino Schurter

    Il bronzo di Marco Aurelio Fontana ha due facce, quella positiva del podio inatteso e quella della beffa di una sella che si stacca a mezzo giro dalla fine escludendo l'azzurro da una corsa all'oro che facilmente l'avrebbe visto protagonista. La vittoria è andata al ceco Jaroslav Kulhavy, che ha avuto la meglio in volata sullo svizzero Nino Schurter.

    IN CINQUE PER LA VITTORIA - Fontana arrivava a Londra forte di un quinto posto di Pechino 2008 che il biker di Giussano era fortemente motivato a migliorare. Scappato in fuga fin dal primo giro insieme a Kulhavy e Shurter, l'azzurro rimane a ruota agli avversari che si alternano alla testa della gara. Nei sei giri che compongono il percorso totale Fontana non si allontana mai dalle posizioni che contano, scivolando fuori dall'ipotetico podio solo intorno alla metà gara quando la fuga dei tre di testa è ripresa dall'accoppiata formata dallo spagnolo Ramos Herrera e dal sudafricano Stander. Per un paio di chilometri sono in cinque nelle posizioni di testa, poi gli ultimi due arrivati iniziano a perdere terreno lasciando a Kulhavy, Schurter e Fontana il testa a testa per la vittoria.

    FONTANA ALL'ATTACCO - Una volta rimasti in tre Marco Fontana prova ad attaccare con un allungo che per un attimo fa pensare che l'impresa sia possibile. Kulhavy inizia a perdere terreno, lasciando Schurter da solo a contrastare un arrembante Fontana. Mezzo giro dalla fine e poi il buio. Fontana è nuovamente superato dagli avversari e metro dopo metro continua a perdere terreno. Cosa sta succedendo?

    ARRIVO SENZA SELLA - Oltre il limite della sfortuna. Marco Aurelio Fontana perde la sella della sua mountain bike ed è costretto a finire la gara pedalando "alla bersagliera". Per l'oro non c'è più storia, ma a questo punto la vera impresa sta nel riuscire a non farsi raggiungere da Stander e conservare così il terzo posto. Fontana resiste e ce la fa, mettendosi al collo un bronzo che ha dell'incredibile e regalando all'Italia la venticinquesima medaglia di questa Olimpiade.

    IL COMMENTO - "Forse avevo qualcosa in meno rispetto ai miei due compagni di fuga, però la rottura della sella mi ha messo matematicamente fuori dalla lotta per le prime due piazze. Mi sono dovuto accontentare di arrivare in fondo così, senza sella e reggisella, rischiando di perdere anche la medaglia di bronzo. Sono stato bravo ed intelligente a portare il bronzo a casa: sono contentissimo perché è sempre una medaglia olimpica. Quando ho perso la sella mi sono detto 'adesso e' il momento di stare freddi e di guidare con la testa anche se è molto più complicato farlo senza tubo e sellino. Sono rimasto comunque calmo e per fortuna è andata bene". Cosi', ai microfoni di Sky, al termine della gara di Cross country di Mountain bike dei Giochi olimpici di Londra, l'azzurro Marco Aurelio Fontana. "Senza sella e reggisella mantenere l'equilibrio vi assicuro che è difficilissimo, paradossalmente più in salita che in discesa", ha precisato l'italiano. "La corsa, per il resto, sella a parte, è andata come avevo previsto".

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