ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Tour de France - Franck Schleck attacca, chieste le controanalisi

    Il più grande dei fratelli lussemburghesi ha lasciato la Francia e - da casa sua - si processa innocente. "Non so come sia successo - ha detto F. Schleck -. Chiedo che vengano effettuate le controanalisi, è un mio diritto". Nel frattempo Andy si schiera con il frattello: "E' innocente, lo giurerei"

    Il giorno dopo la notizia della sua positività, Frank Schleck torna a parlare dell'episodio che di fatto rovinato il suo Tour de France. Il controllo antidoping sostenuto dopo la 13esima tappa della Grande Boucle, quella di Cap d'Agde, ha riscontrato in lui valori anomali: il più grande dei fratelli Schleck avrebbe assunto Xipamide, un diuretico utilizzato per il trattamento di edemi e ipertensioni.

    Ben conscio del fatto che in Francia il doping è reato penale, e che quando si viene colti in errore si è obbligati a farsi sentire dalla polizia, Frank si è recato già nella serata di ieri - e di sua spontanea volontà - presso il commissariato di Pau per provare a chiarire l'accaduto. Dalla sua parte, mentre la RadioShack prende le distanze dal suo tesserato ("Non abbiamo idea di come sia stato possibile, lo Xipamide non rientra tra i farmaci che utilizziamo"), si schiera il fratello Andy: "Posso giurarlo sulla mia vita e sulla mia famiglia, sono sicuro che non ha preso nulla, è una situazione disgustosa ".

    Da Frank Schleck è di nuovo in Lussemburgo e da lì ha rotto il silenzio chiedendo le controanalisi. "Nego categoricamente di aver fatto uso di sostanze proibite", la sintesi del discorso del più grande dei fratelli lussemburghesi, terzo al Tour del 2011. "Non ho alcuna spiegazione per il risultato del test e chiedo che vengano effettuate le controanalisi, è un mio diritto - le parole di Frank Schleck (nella foto Afp qui sotto in maglia gialla, nel 2008) -. Se anche queste dovessero confermare il risultato iniziale dovrò pensare di essere stato vittima di un avvelenamento".

    A chi si chiede il perché della mancata sospensione immediata del corridore, va spiegato che per la Xipamide, la sostanza in questione, il tempestivo allontamento non è previsto da regolamento Uci, che comunque ne ha richiesto il ritiro dal Tour de France. "E' stata una decisione saggia, l'unica possibile - ha commentato il direttore del Tour, Christian Prudhomme, in riferimento al ritiro del corridore decisa di comune accordo tra squadra e tesserato -. Secondo le regole dell'Uci, Frank Schleck avrebbe in effetti potuto prendere il via della tappa di oggi".

    Mentre il Tour de France riparte dopo il secondo e ultimo giorno di riposo, la Grande Boucle di Frank Schleck è malamente finita martedì pomeriggio: la richiesta delle controanalisi è stata fatta, ora bisognerà attendere l'esito dei nuovi esami. Prima di allora ogni giudizio sarà quanto mai prematuro.