ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Galliani: "Balotelli mi è simpatico"

    L'ad del Milan manda messaggi d'amore all'attaccante del Manchester City mentre il capitano Massimo Ambrosini tiene alto il morale: "Mi aspettavo una stagione diversa rispetto alle precedenti ma credo che nella vita sia bello e forse anche giusto confrontarsi con delle problematiche". (foto AP/LaPresse)

    Mario Balotelli? "Si riesce a farlo rigare dritto". Parola di Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, che a Palazzo Marino spende belle parole per l'attaccante del Manchester City, confessando un certo debole: "Ho una simpatia naturale per Balotelli". Una frase buttata lì che potrebbe presagire a un clamoroso nuovo fronte del calciomercato, anche se non è il momento economico migliore per il club rossonero.

    AMBROSINI FIDUCIOSO - Il capitano del Milan ha parlato della situazione dei rossoneri nell'ultimo numero di "Forza Milan". " Sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà - ha dichiarato -, ciononostante sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta, perché ho ascoltato quello che la mia testa e il mio cuore mi suggerivano. Mi aspettavo una stagione diversa rispetto alle precedenti ma credo che nella vita sia bello e forse anche giusto confrontarsi con delle problematiche". A San Siro, però, quando il Milan gioca in casa ci sono molti vuoti sugli spalti. "Secondo me bisogna distinguere tra pubblico pagante e tifosi. San Siro non sarà gremito come una volta però la curva è sempre piena e questo è un dato che va sottolineato in un momento del genere - continua Ambrosini -. La squadra avverte il sostegno da parte dei tifosi piu' accaniti e avverte anche lo scetticismo generale. In ogni caso i tifosi vanno ringraziati per il loro affetto".

    VOGLIA DI ALLENARE - Trentacinque anni, Ambrosini pensa anche al futuro, al momento in cui chiuderà la sua carriera da calciatore. "Mi sta venendo voglia di allenare i giovani però mi tengo aperte tutte le porte. Vediamo, mi piacerebbe sicuramente rimanere nell'ambiente di questa società. Il Milan è una grande famiglia perché ha avuto la fortuna di avere un gruppo di giocatori che si è legato a questa squadra, sviluppando un senso di appartenenza - spiega Ambrosini -. Inoltre ha una struttura all'interno che è diversa dalle altre: io ne parlo senza cognizione di causa perché non sono andato da altre parti, ma chi ha giocato altrove e poi è venuto qui ha notato la differenza con le altre squadre. Il Milan ha un'organizzazione societaria di primissimo livello".