ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Mazzarri "Sfortunati sin dall'inizio"

    Walter Mazzarri è amaro nel commentare la partita persa con il Bologna: "Era segnata sin dall'inizio". Francesco Guidolin loda i suoi giocatori dopo il terzo posto raggiunto oggi "Testa, gambe e cuore: ecco cosa ci vuole in questo periodo" (foto: AP/LaPresse)

    Tutte le dichiarazioni a caldo al termine delle partite della 37esima giornata di Serie A.

    SIENA-PARMA 0-2

    ROBERTO DONADONI (Parma) - "Abbiamo fatto un bel lavoro e senza fare retorica devo dire grazie a questo gruppo di ragazzi eccezionali. In questa ultime gare ho alternato molto e devo dire bravi a loro che hanno lavorato con grande impegno, che alla fine paga sempre con i risultati. Coltiviamo la speranza europea e la voglia di chiudere bene questo campionato, con una vittoria davanti al nostro pubblico, a coronamento del campionato. Sarebbe un premio meritato per il nostro torneo ma ragioniamo con la logica dei piccoli passi. Giovinco? Anche oggi ha fatto vedere di cosa è capace anche se non è stata una delle sue migliori partite ma è normale non essere sempre. Tutto quello che ha fatto, lo ha fatto anche grazie ai suoi compagni, per il futuro se sarà ancora con noi non saremo felici ma felicissimi. Dal punto di vista tecnico non ha molto da migliorarsi sta facendo enormi passi dal punto di vista psicologico e quando anche oggi riesce a trascinare la squadra si vede questa crescita, trasmettendo sicurezza ai compagni che lo fanno diventare leader della squadra e sono convinto che diventerà giocatore di altissimo livello".

    GIUSEPPE SANNINO (Siena) - "Purtroppo non siamo capaci di essere felici fino alla fine ma non dobbiamo dimenticare quello che abbiamo fatto, i ragazzi hanno corso tanto, mi spiace perché avrei preferito gioire in modo diverso in questa ultima gara e c'è sempre un po' di rammarico dopo una sconfitta. Giocando ogni tre giorni dentro la testa qualcosa vai a perdere, è inevitabile. Ora finiremo il campionato con la gara contro il Napoli, poi mi dovrò incontrare con il presidente e, dopo la partita di domenica prossima ci siederemo e capiremo tante cose. Di concreto non c'è mai stato nulla e io ho ancora un anno di contratto. Sono un esordiente in questa Serie A e sono felice di essere arrivato alla fine, perché si sa in quanti si parte ma non si sa mai in quanti si arriva. Sono felice di stare in una città che mi ha dato tanto e spero di averla ripagata. Io sono un allenatore, cerco di far esprimere al meglio i giocatori, dopo Napoli potremo vederci e parlare di tutto".

    SEBASTIAN GIOVINCO (Parma) - "In occasione del gol non ci ho pensato due volte, ho visto il portiere leggermente fuori e ho tirato. Noi a questo punto crediamo all'Europa, adesso giochiamo in casa una partita alla nostra portata e faremo di tutto, sperando negli altri risultati. Questa sera matematicamente tifo Milan per noi. Ora mi godo questo momento bello e poi avrò tempo per pensare al futuro, poi spero anche nella chiamata per gli Europei".

    ATALANTA-LAZIO 0-2

    STEFANO COLANTUONO (Atalanta): "Mi dispiace non aver chiuso la stagione davanti al nostro pubblico con una vittoria. Abbiamo giocato bene, soprattutto nel primo tempo: peccato. C'è stato pure, nella prima frazione, un episodio dubbio nell'area di rigore della Lazio. Forse era rigore e probabilmente poteva cambiare le sorti del match. Domenica prossima, contro la Juventus, onoreremo sicuramente al massimo il campionato, sia se il discorso scudetto sarà già chiuso sia se la lotta per il tricolore sarà ancora aperta"

    EDOARDO REJA (Lazio) - "Finalmente una vittoria visto che da un pò la cercavamo, a causa dei problemi che abbiamo avuto e le difficoltà incontrate nell'ultima parte di stagione". Così Edy Reja ha commentato ai microfoni di Stadio Sprint su Raidue la gara di Bergamo e la vittoria della Lazio. Una vittoria che regala una classifica tutta da definire a 90' dalla conclusione del torneo. "è una classifica straordinaria, si gioca fino all'ultimo per tutti i traguardi. Questa vittoria ci tranquillizza, pensavamo di mancare anche l'Europa League, siamo rammaricati perchè potevamo essere ancora più avanti, adesso contro l'Inter ce la metteremo tutta per stare davanti più possibile. Penso che meritiamo qualcosa in più rispetto all'Europa League, colpa di tanti infortuni, ma lasciamo stare il passato e pensiamo a domenica. Cana? Ha coronato una prestazione straordinaria con un gol straordinario, ma andiamo meglio a livello generale. Oggi abbiamo recuperato Lulic e Klose, quando abbiamo giocatori di questo spessore il rendimento della squadra aumenta". Reja parla anche del suo futuro, del quale si parlerà solo dopo la fine del campionato. "Quando finiamo il campionato mi siedo con il presidente e discuteremo del futuro. Io faccio contratti di anno in anno, se c'è la possibilità di continuare bene, altrimenti ci si abbraccia e ci si lascia bene. Era così anche a Napoli con De Laurentiis. Gasperini? è stato un mio giocatore, lo apprezzo come tecnico, ha vinto panchina d'oro, lo stimo moltissimo. Ma anche Montella sta facendo un lavoro straordinario".

    UDINESE-GENOA 2-0

    FRANCESCO GUIDOLIN (Udinese): "Testa, gambe e cuore: ecco cosa ci vuole in questo periodo. Ed i miei ragazzi, fortunatamente, hanno tutti questi requisiti. Adesso siamo ad un punto dal 'Paradiso'. Dobbiamo vivere questa settimana con molto calma e con concetrazione. Poi andremo a Catania per conquistare l'ultimo prezioso punto. Non potevo dire che non avevo sentito niente. Io sono stato sincero; poi non so bene cosa sia accaduto. Nelle ultime gare abbiamo ritrovato un po' di solidità e di compattezza, qualità che invece avevamo smarrito verso febbraio. Rispetto allo scorso campionato abbiamo cambiato qualche pedina; ma siamo ugualmente lì e vogliamo conquistarci, adesso, l'accesso alla Champions League. A Catania, comunque, sarà difficile. E' vero che giochiamo per due risultati ma dobbiamo stare attenti ai siciliani: loro sono una delle migliori realtà del nostro campionato".

    Genoa in silenzio stampa dopo la sconfitta di Udine.

    BOLOGNA-NAPOLI 2-0

    STEFANO PIOLI (Bologna): "Oggi è stata una giornata molto emozionante: è giusto che società, squadra e tifosi rendessero omaggio ad un grandissimo professionista e bandiera di Bologna Marco Di Vaio. Poi ci abbiamo messo anche la vittoria: una grande prestazione, con un pizzico di fortuna, ma siamo molto soddisfatti perché questi 3 punti ci fanno comodo. Abbiamo fatto un grande lavoro e io sono orgoglioso di allenare questa squadra: sarò qui anche l'anno prossimo".

    WALTER MAZZARRI (Napoli) - "Nelle questioni di mercato io c'entro poco: che io sappia la società ha intenzione di tenere Lavezzi anche per la prossima stagione, ma poi ci sono clausole, procuratori e comunque sono questioni di cui si occupano i dirigenti. Io parlo spesso con il ragazzo e vi assicuro che siamo tutti concentrati al cento per cento sul finale di stagione. Questa partita era segnata dal destino, mi girano anche un pò, non ho tanta voglia di parlare. Nel calcio i segnali sono importanti e oggi siamo stati sfortunati fin dall'inizio. Siamo partiti alla grande, abbiamo avuto tante palle gol, colpito tre traverse. L'occasione capitata ad Hamsik era più semplice di un calcio di rigore ma il portiere ci è arrivato, Cavani ha avuto tante opportunità, mentre loro hanno fatto gol al primo tentativo. Peccato, siamo stati leggeri, abbiamo dormito, forse i ragazzi non hanno colto l'insidia perchè il Bologna dava l'impressione di non poter mai fare gol. Sul 2-0 ci siamo arresi perchè la rete di Rubin ci ha tagliato le gambe. Ho provato a spronare la squadra, perchè in fondo bastava un gol per riaprire la partita e magari un punto poteva essere importante. Ma è stato inutile: i ragazzi sono crollati fisicamente e mentalmente, posso capirli per come era andata la partita fino a quel punto. Nel primo tempo siamo stati perfetti abbiamo giocato benissimo, dunque rifarei le stesse scelte. Nella ripresa ho inserito Lavezzi al posto di Maggio che aveva speso tanto: sulla destra potevamo far male al Bologna, ma è subito arrivato il secondo gol in contropiede. Cannavaro sulla destra nel trio difensivo? Era una scelta obbligata perchè non avevo Campagnaro nè Fernandez, mentre Fideleff non giocava da tanto tempo. Comunque Paolo ha giocato una buona partita e anche colpito una traversa. Accettiamo questa partita e andiamo avanti. Questo è un anno particolare, nato in salita, abbiamo lasciato troppi punti per strada, meritavamo di più. Ora cerchiamo di battere il Siena e speriamo il Catania faccia una buona partita contro l'Udinese, come oggi ha fatto il Bologna"

    PALERMO-CHIEVO 4-4

    BORTOLO MUTTI (Palermo) - "Il presidente Zamparini sa benissimo che dovevo raggiungere la salvezza e temeva la situazione che si era innescata nella squadra nelle gestioni precedenti: il mio mestiere è stato quello di gestire la squadra con tranquillità e spessore, sono mancati quei 4-5 punti che avrebbero dato un'ottica diversa al mio lavoro e alla mia squadra". Così il tecnico del Palermo, Bortolo Mutti, che con il 4-4 col Chievo ha con ogni probabilità chiuso la propria esperienza al "Barbera" da allenatore dei rosa. "Questa - ha aggiunto ai microfoni di 'Stadio Sprint' su Raidue - è una società abituata a giocare per obiettivi particolari, quest'anno è stata cambiata in maniera decisa e non è stato facile trovare quel gruppo e quella qualità. Certi ragazzi su cui si puntava hanno tradito le attese magari per infortuni come Hernandez, che è stato fuori per 5 mesi, o lo stesso Ilicic: ci si attendeva di più. Hanno fatto il loro dovere, ma magari non sono riusciti ad esprimersi. Deluso per la mancata conferma? Lo percepivo, ma era importante per me costruire un percorso di lavoro con questi ragazzi, uno spogliatoio coeso e una squadra che si è posta in condizione di fare cose importanti. Anche oggi - ha concluso Mutti - abbiamo avuto episodi a sfavore ma va bene: ci sono mancati quei 4-5 punti per completare il lavoro, siamo orgogliosi di aver fatto un lavoro importante".

    DOMENICO DI CARLO (Chievo) - "Peccato per la mancata vittoria, sul 4-2 per noi abbiamo sbagliato due gol clamorosi. Poi complimenti al Palermo per la rimonta, anche se il 4-4 ci da' fastidio perche' non potremo raggiungere i 50 punti. Possiamo arrivare a quota 49 domenica: vogliamo finire bene davanti ai nostri tifosi in una partita importante come quella col Lecce". Lo ha detto il tecnico del Chievo, Domenico Di Carlo, commentando il pirotecnico pareggio del Barbera. Il 4-4 dei rosanero e' arrivato grazie a un gesto di fair play di Acerbi, che ha confessato di aver deviato il pallone regalando un calcio d'angolo agli avversari. "Francesco - ha spiegato Di Carlo ai microfoni di 'Stadio Sprint' su Raidue - e' un ragazzo serio e un grande giocatore, mi disturba pensare che se aspettava un secondo in piu' ci mettevamo meglio in mezzo all'area, visto che eravamo saliti tutti. E invece Miccoli ha battuto subito...Va bene cosi', ci prendiamo questo 4-4 e domenica proveremo a vincere fino alla fine". Per quanto riguarda il proprio futuro, Di Carlo non scioglie i dubbi: "Dopo il Lecce parleremo con la societa', una delle migliori a livello di programmazione".

    NOVARA-CESENA 3-0

    ATTILIO TESSER (Novara) - "Novara ha dato un senso straordinario di partecipazione, negli ultimi due anni abbiamo concluso con due vittorie di campionato, oggi non è stato così e ci sono stati applausi lo stesso, i tifosi hanno capito lo sforzo della squadra e della società. Questo è un arrivederci alla categoria. Se ne parla molto, ho cercato di tenere fuori la squadra da queste voci. Il campo dice che oggi siamo retrocessi, se poi qualcuno ha sbagliato e Novara dovesse usufruire di questa situazione, l'accoglieremmo".

    MARIO BERETTA (Cesena) - "Dopo le ultime prestazioni positive oggi abbiamo pagato lo scotto. Abbiamo accusato la stanchezza e non sono riuscito, negli ultimi tre giorni, a far ricaricare le pile mentali e fisiche alla squadra. Il Novara oggi ha giocato meglio ed ha meritato di vincere. E' ancora presto per parlare di questo. Sicuramente il Cesena, con i tanti giocatori giovani e promettenti che ha in rosa, avrà un futuro radioso".

    GIANLUCA COMOTTO (Cesena): "Di solito quando piove si dice che grandina... Anche questa partita è stata emblematica della nostra stagione, con un secondo rigore dubbio. Siamo psicologicamente molto fragili e anche oggi abbiamo sbagliato tanto. Ora dobbiamo cercare di ripartire"