ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Il Caso - Giudici di porta o tecnologie: e l'infallibilità?

    Il gol di Pirlo in Juventus-Parma ha riaperto il vecchio problema dei gol fantasma: i giudici di porta non hanno sbagliato, almeno secondo la lente d'ingrandimento delle moviola, ma se si vuole l'infallibilità l'unica strada percorribile è la tecnologia

    Anno nuovo, campionato nuovo, polemiche vecchie. Vecchissime. A tratti anche nauseanti. Nemmeno il tempo di stappare le prime bottiglie di champagne per il nuovo campionato di Serie A e siamo già di nuovo tutti impegnati a parlare di complotti, favoritismi, sudditanze varie, ingiustizie, torneo falsato e tutto quel faldone inutile che da sempre accompagna il calcio italiano. Tutta 'colpa' di Pirlo, Mirante e... Ciampi. E non stiamo parlando, ovviamente, di Carlo Azeglio ma del giudice di porta che ha convalidato il secondo gol per la Juventus.

    Giudici di porta? Già, avete capito benissimo. Una novità intrigante e giusta, così come quella delle panchine allargate, per questa nuova Serie A. Ottimo. Peccato che già alla seconda partita sono nati i primi problemi. Partendo dal presupposto che, in entrambi i due casi più discussi (rigore e gol pro Juventus) Russo e appunto Ciampi non hanno sbagliato (sul penalty si potrebbe invece discutere la partenza in fuorigioco di Lichtsteiner, ma lì la 'colpa' va attribuita al guardalinee), il rischio di passare i prossimi nove mesi a cavalcare nuove polemiche alimentate dall'infallibilità umana è altissima.

    Nicchi, giustamente, si è complimentato con tutta la terna arbitrale - evidenziando soprattutto l'impeccabile lavoro dei giudici di porta - a fine di Juventus-Parma. Giusto.

    Ma siamo poi certi che invece di insistere sui limiti umani - i giudici di porta sono arbitri, e non assistenti di linea, e quindi con un carattere che li spinge ad essere spesso eccessivamente protagonisti in campo (si rischia di voler cambiare a tutti i costi le decisioni del primo fischietto) - non sarebbe stato meglio puntare tutto sulle tecnologie?

    Occhio umano contro occhio di falco (prendiamo in prestito il termine tennistico di una tecnologia che già funziona alla perfezione)? L'eterno dilemma...