Andreas Seppi supera la bestia nera Davydenko - per l'altoatesino infatti solo una vittoria ad Halle nel 2004 - e vola al secondo turno del Roland Garros. Seppi, testa di serie numero 22 del torneo, parte fortissimo conquistandosi il primo set con un netto 6-3 e salendo immediatamente 3-0 anche nel secondo. L'altoatesino sembra trovare il suo miglior gioco e vola agevolmente fino al 5-2 ma lì, improvvisamente, si rompe qulcosa: Seppi infatti incomincia a sprecare set point e Davydenko ne approfitta prima per trovare il 3-5 e poi, sul servizio del bolzanino, per breakkarlo e risalire in parità fino al 5-5. Il secondo set si trascina così al tie-break: Seppi trova un minibreak subito in avvio e sul 6-4, al secondo set point disponibile, chiude sfruttando un dritto lungo del russo. Il terzo set è comunque combattuto fino al 5-5 quando Seppi, finalmente, riesce a trovare il break che gli regala il secondo turno: lì ci sarà il kazaco Kukushkin che ha superato al quinto set il lettone Gulbis.
Esordio col freno a mano tirato per Flavia Pennetta che fatica più del previsto a sbarazzarsi di Su-Wei Hsieh, giocatrice 26enne di Tapei e numero 64 del mondo. Primo set elettrizzante con le due giocatrici che continuano a rubarsi il servizio. Serve così il tiebreak che premia però la Hsieh. Flavia fatica a ingranare e nel secondo parziale rischia addirittura la clamorosa eliminazione. Avanti 2-0, subisce il prepotente ritorno della Hsieh che le ruba ancora il servizio e sembra volare verso il successo. Qui, però, esce fuori il cuore e il talento della brindisina che ribalta il risultato piazzando tre game di fila nel momento chiave dell'incontro. Un cambio di marcia eccezionale che consente all'azzurra di portarsi a casa il set, ma soprattutto di cambiare inerzia alla partita. Nel terzo, e decisivo, set la Hsieh crolla di schianto. Flavia ringrazia e si porta a casa agevolmente il pass per il secondo turno dove affronterà l'americana Alexa Glatch (numero 190 del mondo).
E dopo la Brianti un'altra italiana abbandona il Roland Garros: è Roberta Vinci. A differenza della sfidante dell'Azarenka però, la Vinci, si fa sorprendere dalla resistenza fisica e la voglia di non mollare nemmeno un quindici della svedese Arvidsson che alla fine ha messo ko la nostra italiana. Il primo set è scappato con un doppio break mentre nel secondo, la Vinci, ha chiuso non senza qualche patema d'animo. Avanti 5-2 e servizio infatti, la Vinci è rimasta vittima dell'ennesima rimonta della sua avversaria riuscendo però a chiudere poi per 6-4. Nel terzo set l'equilibrio è rimasto tale fino al quinto game: lì la Arvidsson è riuscita ascappare avanti e non c'è stato più nulla da fare. I game successivi sono infatti scappati via molto rapidamente concedendo alla svedese il secondo turno mentre lasciando alla Vinci "soltanto" il tabellone del doppio.
