Quattro giorni dopo le grandi paure vissute al termine di gara-3, Miami riprende il pieno controllo della serie e si rimette nella posizione più favorevole per accedere alle finali di Conference, con un LeBron James che continua a essere dominante, un Dwyane Wade che ripete la bella prestazione di domenica sera e, soprattutto, con un'Indiana che, oltre all'acqua alla gola, deve fare i conti anche con la caviglia distorta di Danny Granger che rischia pesantemente di condizionare il resto della serie. A dispetto dell'enorme scarto finale, infatti, i Pacers restano nella scia degli avversari fino a quando il loro top-scorer ricade male sul piede di LeBron dopo essersi alzato dall'arco per una tripla e finisce in spogliatoio per accertamenti: in quel momento, il tabellone dice 41-38 Miami, una forbice poi ampliata a 7 lunghezze all'intervallo lungo quando James trova due grandi canestri nei 27" secondi finali del quarto.
Granger proverà poi a tornare a inizio ripresa, ma la sua permanenza sul parquet durerà poco più di tre minuti: dopo essersi allacciato con LeBron, ricadrà nuovamente male sulla caviglia e sarà costretto a guardare il resto della partita da spettatore non pagante. Con Granger out e un West frenato da problemi al ginocchio, gli Heat dilagano cavalcando le loro due stelle, semplicemente incontenibili quando possono sviluppare tutta la loro potenza/atletismo in campo aperto, e chiudono con un favoloso 61.4% al tiro, record di franchigia per una partita di playoff, e 9/16 da oltre l'arco, dove pesa tantissimo il 4/5 di Shane Battier, tra l'altro fondamentale come "terzo uomo" per lanciare i primi tentativi di allungo nella parte iniziale della gara (13 punti per l'ex-Memphis).

Alla fine ci sarà un LeBron in odore di tripla doppia, con 30 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, mentre Wade ne aggiungerà 28 rimediando anche un taglio sul sopracciglio in seguito a un intervento poco ortodosso di Hansbrough, stanco di vederselo comparire in ogni dove: ci penserà poi Haslem (che in gara-4 si era procurato una ferita analoga...) a sistemare i conti mirando lo stesso Hansbrough (fallaccio sanzionato soltanto con un
Su sponda Indiana, ferma a un mediocre 30/89 dal campo (33%, la peggior prestazione in una gara di post-season dal 2005) ci sono 11 punti di Paul George e 8 con 11 rimbalzi (compresa una tripla a dir poco estemporanea) per Roy Hibbert, mai in partita così come David West, fermo a 10 con 5/13 al tiro.
