“Questa era una vera gara di nuoto in acque libere, nel Serpentine, ai Giochi di Londra, abbiamo nuotato dentro un piscinone. Oggi ho vinto, ma mi sarebbe piaciuto che in gara ci fosse un’atleta che non ha preso parte a questi Europei.” Chiaro il riferimento all’ungherese Eva Risztov, medaglia d’oro olimpica nella 10 km. “Per carità, porto rispetto perché allo stato dei fatto è lei che ha vinto e il risultato non si cambia, ma mi sarebbe piaciuto confrontarmi con chi mi è arrivata davanti per vedere quali sono i valori in campo quando si nuota in mare e non in un bacino chiuso.”
E’ una Martina Grimaldi per nulla appagata dal bronzo olimpico quella che ha preso parte oggi alla 10 Km in acque libere ai Campionati Europei di Piombino. Davanti ad un pubblico inaspettatamente numeroso per una disciplina che fino a poco tempo fa era seguita solo dagli addetti ai lavori, la Grimaldi, unica medaglia del nuoto nella disastrosa esperienza londinese, si è confermata numero uno in Europa nella sua distanza dopo l’oro di Eilat 2011. Martina ha vinto in mezzo alla burrasca, tra le onde del golfo di Piombino, in una condizione fra le più difficili, tant’è vero che la tedesca Angela Maurer, alla fine seconda, si è trovata costretta a seguire la rotta impostata da Martina, al comando a partire dalla metà gara, a causa della scarsissima visibilità dovuta alla tanta sabbia alzata dal moto ondoso. A chi pensava che dopo Londra l’azzurra sarebbe arrivata qui in versione “vacanziera”, la Grimaldi ha risposto con una prestazione al di sopra dei suoi normali standard portandosi fin dall’inizio in testa alla gara, prima insieme alle altre due italiane, Giorgia Consiglio e Alice Franco (alla fine rispettivamente decima e quarta), poi da sola, a lottare contro il ritorno della tedesca Angela Maurer e della ceca Jana Pechanova. “Gareggerò ancora nella 25 km” ha aggiunto poi la Grimaldi a fine gara. “Non è la mia distanza preferita, anzi, ma non ho nessuna intenzione di rinunciare, soprattutto adesso che gioco in casa.”

