ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Guardiola, il delfino di Laporta

    L'ex presidente del Barcellona vede il tecnico come suo erede alla conduzione del club blaugrana in futuro. Nel frattempo Pep non ha ancora deciso che cosa farà dopo l'addio al Barcellona

    Che cosa è scritto nel futuro di Josep Guardiola? La sfera di cristallo è nebulosa e nemmeno il tecnico del Barcellona ha ancora reso noto che cosa farà.

    Si sa che cosa farà però Joan Laporta: l'ex presidente blaugrana ha lasciato intendere che vuole ricandidarsi per la stessa carica e subentrare quindi a Sandro Rosell, da lui aspramente criticato perché secondo il suo punto di vista "non si è fatto il possibile per trattenere Pep, la colpa è della società. L'allenatore ha dovuto assumersi responsabilità che non gli competevano precipitando in una grande stanchezza che l'ha spinto a prendere la decisione che conosciamo".

    Laporta ha Guardiola nel cuore e la sua stima è evidente. L'assunzione dell'ex giocatore come allenatore avvenne sotto la sua presidenza e ora Laporta svela un altro dei suoi intenti per l'avvenire del tecnico: farne il suo delfino.

    "Credo che Pep abbia le capacità per diventare presidente quando vuole", dice intervistato da una radio spagnola. E non è l'unico a esserne convinto. Il mondo blaugrana è infatti convinto che Guardiola tornerà presto con un incarico societario e sarà ancora tecnico o proprio presidente, come pronosticato da Laporta.

    In ogni caso, Pep lascia un bel ricordo e infatti il club stesso non chiude i rapporti. Lo stesso Sandro Rosell lo invita a non abbandonare il club: "Guardiola esce dalla porta principale perché possa tornare quando vuole. Tutti vogliono che Pep torni. I nostri miti e i nostri punti di riferimento possono andare via per ritornare quando preferiscono. Ai tifosi ha detto 'a presto', frase che ha fatto emozionare ciascuno di noi".