Ricordate Gilad Shalit, il militare israeliano che per cinque anni è stato ostaggio di Hamas? Ebbene, questo ragazzo è al centro di una polemica che vede protagonisti la fazione islamica palestinese e Il Barcellona.
Sì, avete capito bene: il Barcellona. Il club blaugrana infatti si è reso colpevole di aver invitato Gilad Shalit ad assistere al match in casa con il Real Madrid che si disputerà domenica prossima al campo Nou, un gesto considerato offensivo da parte di Hamas: da qui la decisione da parte della sua sezione sportiva di vietare ai media di parlare del Barcellona nella Striscia di Gaza.
Alcuni tra gli esponenti di Hamas a Gaza hanno annunciato alla radio locale 'Voce di al-Aqsa' che nessuna emittente potrà più trasmettere nella Striscia le partite del Barcellona, il cui nome sarà bandito anche dagli articoli di giornale
Il provvedimento riguarda anche l'emittente 'al-Aqsa Tv' che trasmette gli incontri dei campionati spagnolo e inglese a Gaza facendo registrare sempre una buona audience. "Perché il Barça non ha invitato anche l'ex detenuto palestinese Mahmoud al-Sarsak che è stato in sciopero della fame per oltre 90 giorni?", ha chiesto il responsabile della sezione sport di Hamas, Ahmed Abu Diab in un intervento alla radio.
Al-Sarsak, noto calciatore palestinese nel giro della nazionale che per tre anni è stato rinchiuso in un carcere israeliano e che è stato rilasciato a luglio dopo un lungo sciopero della fame. Ma questa è un'altra storia.

