ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Hope Solo "Al Villaggio Olimpico si fa tantissimo sesso"

    Il portiere della Nazionale di calcio femminile USA fa rivelazioni piccanti sui Giochi e racconta che l'atmosfera è molto "libera" nel luogo dove risiedono le varie delegazioni

    I luoghi dove c'è tanta gente e poco controllo sono da sempre promiscui, tanto promiscui da favorire diversi tipi di relazioni interpersonali. I Giochi Olimpici, e in particolare il Villaggio Olimpico, permettono quindi una grandissima interazione tra atleti, accompagnatori, medici, fisioterapisti, ospiti e tutti quelli che abbiano un pass.

    MELTIN' POT PER SOCIALIZZARE - Così si riesce a creare delle solide amicizie nella stessa delegazione tra atleti di diverse discipline, o a creare legami tra atleti di nazionalità diverse, oltre che a offrire l'occasione agli stessi partecipanti di poter assistere ad altre gare (la nostra tuffatrice Tania CAgnotto, per esempio, sogna di poter vedere giocare dal vivo il tennista spagnolo Rafael Nadal).

    SESSO LIBERO COME IN UNA COMUNE - Al Villaggio Olimpico, però, succede anche altro e lo scambio culturale viene portato a livelli estremi, con massima tolleranza nei confronti del libertinaggio da parte degli ospiti. A rivelarlo è Hope Solo, il bel portiere della Nazionale femminile di calcio USA, che racconta qualche retroscena piccante sull'"amore libero" che pervade il Villaggio Olimpico, trasformandolo in una specie di comune da figli dei fiori. "Si fa un sacco di sesso in quelle strutture – confessa la calciatrice – d’altronde certe emozioni si vivono una volta sola in carriera e, per questo, si desidera conservare dei ricordi. Sia nello sport che nel sesso. Ho visto gente avere rapporti all'aperto, sui prati, tra gli edifici... Se non sono disciplinati, essere nel Villaggio può essere molto fastidioso ".

    SENZA MEZZE MISURE - Le scuole di pensiero sui rapporti sessuali in prossimità delle gare importanti sono discordanti, ma spesso gli atleti, in quanto esseri umani prima che campioni, non sanno resistere al richiamo della carne. "Gli atleti non hanno mezze misure - conferma Hope - Quando si allenano, lo fanno bene, quando bevono, non hanno limiti e quindi potete immaginare voi quel che può capitare. A Pechino, nel 2008, al villaggio abbiamo incrociato grandi personalità, come Vince Vaughn e Steve Byrne. Io avevo la medaglia d’oro al collo e quella fungeva da lasciapassare: mi hanno fatto fare di tutto. E quando sono tornata in camera… Beh, non è detto che fossi sola. Ma questo è il mio segreto olimpico”.

    SESSO, ALCOOL E SCOMMESSE PER GIOCO - Anche sul modo di bere degli atleti ci sono molte voci di corridoio, le più recenti delle quali riguardano Casa Russia e Bode Miller ai Giochi Invernali di Vancouver 2010, ma questa è un'altra storia con altri segreti. Un fatto certo è che tutti, uomini e donne, hanno i loro preferiti e fanno le loro classifiche, mettendosi anche in gioco eventualmente con delle scommesse. Celebre è quella delle ragazze della Nazionale di pallanuoto australiana, che ad Atene 2004 elessero il tennista statunitense Andy Roddick il più sexy del villaggio e gli misero una "taglia" da 500 dollari australiani. La vincitrice? Colei che fosse riuscita a baciarlo, dopo una caccia spietata fatta di pedinamenti e appostamenti.