Thiago Silva ha preso il biglietto per Parigi, Zlatan Ibrahimovic è ancora in attesa del visto: lo sappiamo, per andare in Francia non serve, ma se per il brasiliano è già arrivata l'ufficialità da ambo le parti, per ora per lo svedese siamo ancora in fase di trattative.
E quando si parla di trattative non può che spuntare il nome di Mino Raiola, deus ex machina dell'affare (di ogni affare, sembrerebbe, vista la mole di spostamenti additati alla sua persona): "Mancano solo i dettagli", fa filtrare l'istrionico agente dalle colonne de "L'Equipe".
Questione di poco, anche se è inutile parlare di percentuali: "Tutti mi chiedono se è fatta al 90% o al 99%, ma queste storie non mi interessano. Oggi ancora niente è concluso, si continua a lavorare. Io insisto su un punto: in un contratto tutte le cose sono importanti, tutti i dettagli e tutti i punti devono essere giusti. Spero di trovare un accordo con il Psg al più presto".
"Ci siamo dati questo weekend per riflettere - continua Raiola - se Zlatan avesse avuto un problema con il campionato francese e con l'idea di venire qui allora non sarei venuto a Parigi per tre giorni. Mi piace Leonardo, è una buona persona, che lavora molto bene, ma non per questo vado nel suo ufficio per tre giorni solamente per bere dei caffé...".
Mino è tutto un fuoco per il suo giocatore: "Ibra farà brillare una luce nuova in Francia, renderà la Ligue 1 più interessante e la sua partenza impoverirà il campionato italiano. Una volta partito Ibra, non resteranno più grandi nomi nel campionato italiano. Per me, Zlatan è il miglior giocatore del mondo, ha l'anima del vincente. E' un giocatore che può infiammare uno stadio. E' potente, elegante, dotato di una tecnica meravigliosa. Spero che il pubblico francese lo apprezzerà".
Forse non sarà oggi, probabilmente sarà lunedì, ma una cosa è certa: Zlatan Ibrahimovic dice addio all'Italia. Probabilmente per l'ultima volta.

