Adriano Galliani potrebbe avergli offerto la fascia di capitano del Milan (anche se la precedenza in questo senso spetta sempre ad Ambrosini), ma il futuro di Zlatan Ibrahimovic in rossonero non è così sicuro. Almeno secondo quanto riporta il "Corriere dello Sport" questa mattina.
Il campione svedese farà chiarezza sul suo futuro nei prossimi 15 giorni, dopo di che sarà completamente concentrato sull'Europeo da giocare con la sua Svezia in Polonia e Ucraina. Prima, però, c'è tempo per capire il da farsi: perché a quasi 31 anni (li compirà a ottobre), questa potrebbe essere l'ultima occasione della importante della carriera.
Sulle sue tracce ci sono il Manchester City di Mancini, il Paris Saint German di Ancelotti e, soprattutto, il Real Madrid di José Mourinho. Il tecnico portoghese, che gode della grande stima di Ibrahimovic per via dei suoi trascorsi all'Inter, avrebbe già cominciato a "farsi sentire" con lo svedese tramite sms di corteggiamento.
L'interesse dello Special One potrebbe voler significare che Higuain - sulle cui tracce c'è da tempo la Juventus - potrebbe lasciare Madrid in estate. E Mourinho, che ha appena vinto la sua prima Liga e che sogna di conquistare con il Real la sua terza Champions League con tre squadre europee diverse, starebbe già pensando a come sistemare il reparto d'attacco della sua formazione. Prima di "far muovere" Florentino Perez e il suo carico di milioni, però, serve sentire Ibrahimovic, per valutare la sua disponibilità al trasferimento.
L'addio di Ibra al Milan dipende sostanzialmente dalla voglia di investimenti della società rossonera, che dovrà dimostrare le belle parole ("Resteremo grandi", si ripete a Via Turati) anche con i fatti. Ibra vuole certezze, per restare e continuare a fornire il proprio contributo alla causa rossonera. In quindici giorni ne sapremo di più, poi l'Europeo. Ma la sensazione è che il "mal di pancia" di Ibra sia tutt'altro che passato.