Felix Baumgartner ce l'ha fatta. Dopo aver rimandato il primo tentativo per il vento eccessivo, il 43enne austriaco ha battuto il record di caduta libera, lanciandosi da più di 39.000 metri (39,045 per la precisione).
Baumgartner è stato trasportato nella stratosfera da un pallone-sonda, un "viaggio" durato quasi due ore e mezza: da lì, si è buttato giù verso la Terra indossando una tuta speciale pressurizzata, per un salto lunghissimo di quasi 5 minuti.
Un guasto all'impianto di riscaldamento del visore non gli ha permesso di avere una visione limpida ma, una volta aperto il paracadute dopo 4'22" di discesa libera nel vuoto, l'austriaco è atterrato indenne nel deserto del Nuovo Messico.
Nella discesa, Baumgartner ha superato la barriera del suono, diventando così il primo uomo nella storia a raggiungere questo risultato: in passato ci avevano già tentato Chuck Yeager nel 1947, e Joe Kittinger (detentore del record appena infranto), capitano dell'aviazione statunitense, nel 1960. Lo stesso Kittinger è stato mentore di Baumgartner, e lo ha seguito per tutto il corso del suo progetto.
L'austriaco si è allenato per cinque anni, compreso un lancio da quasi 30.000 metri effettuato lo scorso luglio. "Voglio battere la velocità del suono, costi quel che costi", aveva detto prima dell'impresa odierna. E ci è riuscito.

