ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Sciabola maschile, missione compiuta: medaglia di bronzo

    Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele e Luigi Tarantino conquistano la medaglia di bronzo nella finalina per il terzo posto battendo la Russia 45-40

    Contro la Corea del Sud ci avevamo sperato, ma, obiettivamente, gli agilissimi asiatici sono stati un osso troppo duro da rodere per poter approdare alla finalissima (e non a caso si sono imposti nettamente, 45-26, nella sfida per l'oro con la Romania). Eliminati in semifinale con il punteggio di 45-37, gli azzurri si sono poi pienamente rifatti nella finalina per il bronzo, replicando così il traguardo già raggiunto quattro anni fa a Pechino, il bronzo. E per questa edizione olimpica si tratta della 12esima medaglia della nostra spedizione.

    Aldo Montano, Diego Occhiuzzi e Luigi Samele, preferito dal ct Giovanni Sirovich a Luigi Tarantino per la sfida che assegnava la medaglia, si sono imposti per 45-40 sulla Russia, al termine di una gara estremamente combattuta e che ha vissuto molti momenti carichi di adrenalina, tensione e passione.

    Una nota di merito va sicuramente per il giovane Samele, bravissimo nel rimontare contro Reshentikov (15-14) dopo un brutto avvio di Montano e Occhiuzzi, nel tenere botta contro Yakimenko (30-29) e nel concedere poi un vantaggio rassicurante a Montano prima dell'ultimo turno ancora contro Yakimenko (40-36): ad Aldo è bastato amministrare nel finale, dove ha mostrato la stoffa del campione, quella ammirata nei quarti, dove, con 4 stoccate consecutive, aveva ribaltato una sfida che sembrava ormai persa contro la Bielorussia, vinta 45-44.

    "Me la sono vista brutta, ho fatto due giri non bene all'inizio - ha dichiarato Montano -. Non è mai facile, ma sono riuscito a chiudere bene. Bravissimi gli altri ragazzi che hanno portato avanti gran parte del match. La Russia ha vinto gran parte delle prove di coppa del mondo, è sempre brutto trovarseli davanti, non è per niente facile".

    "Abbiamo tirato benissimo - ha aggiunto Occhiuzzi -, io ero sotto antidolorifici, ma non ho sentito nulla anche perché non avevo mai avuto un tifo così, ho provato sensazioni straordinarie".

    "Ho avuto la mia occasione e senza falsa modestia devo dire che l'ho sfruttata al massimo delle mie possibilità - ha poi concluso Samele -. Entrare a freddo non è stato un problema, sapevo che c'era la possibilità di gareggiare, quindi mi sono tenuto caldo. Tra il dire e il fare, però, c'è di mezzo il mare e quando sono salito in pedana devo ammettere che le gambe mi tremavano un po'...".

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