ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Incredibile! Contador leader nel giorno meno atteso

    Nella tappa più inattesa per le ultime scosse di classifica Contador si prende la roja con la fuga capolavoro: 50 chilometri con il fido Paulinho e Tiralongo, ex gragario in Astana, per staccare Rodriguez -rimasto senza cambi e senza corridori della generale- di 2:38 sul traguardo della fatal Fuente

    Alberto Contador firma una delle imprese più belle della storia del ciclismo nel giorno più inaspettato, quando tutti credevano che, dopo tanti vani attacchi in salita, El Campeon non potesse più vestire la maglia rossa alla Vuelta a España: cento chilometri di fuga per il primo successo della sua seconda carriera, la roja e le lacrime. Un grazie al suo compagno di fuga, Sergio Pulinho, e a chi lo è stato per tanti anni, Paolo Tiralongo, per il concorso di merito: Contador rifila 2:37 a Joaquim Rodriguez sul traguardo della fatal Fuente Dé, perché per Purito, rimasto rincorrere senza cambi e senza corridori della generale, è una vera debacle.

    LA TAPPA DI OGGI - Diciassettesima tappa di 187 chilometri da Santander con arrivo in salita a Fuente Dé, seconda categoria: 17,3 chilometri con pendenza media del 3,9%. Prima del nono traguardo in salita della Roja 2012 altri due Gpm: Collado de Ozalba di terza categoria - 5,9 chilometri al 6,6% dei km. 118/124 - e Collado La Hoz, di 5,7 chilometri al 7,6% di pendenza media (categoria 2, km. 132/138). Si pedala nella provincia di Cantabria dal suo capoluogo: volti distesi alla vigilia e al controllo delle firme per una frazione sulla carta "interlocutoria" ai fini della classifica e con tanti grandi delusi della corsa (e squadre minori) in cerca di una fuga al traguardo.

    MAÑANA MÁS - I primi tentativi di allungo sul gruppo sono infatti dei soliti noti: da Adam Hansen, che se conclude la Vuelta sarà l'unico corridore dell'anno ad aver completato i tre grandi giri, a Simon Clarke e Tony Martin, i primi due della controversa quarta tappa dell'Estacion de Valdezcaray. Seguono gli habitué Javier Aramendia della Caja Rural, Martijn Maaskant (Garmin) e Niki Terpstra (Omega Pharma), poi i primi 5 chilometri di avanscoperta (dal km. 58) per Alejandro Valverde e Alberto Contador perché, come ha sempre ricordato negli ultimi giorni il capitano della Saxo-Tinkoff, "Mañana más" e questa volta è proprio il preambolo dell'impresa.

    LA TEMPESTA PERFETTA - Sul Collado de Ozalba undici battistrada con Alessandro Ballan e quando inizia la salita verso il Collado La Hoz Alberto Contador si alza sui pedali per raggiungere il fido compagno, Sergio Paulinho, e il suo vecchio gregario in Astana, Paolo Tiralongo, che si sono allineati ai fuggitivi con gli italiani Damiano Cunego, Rinaldo Nocentini e un'altra decina di corridori. Sul primo Gpm2 Contador scollina terzo per l'abbuono mentre la reazione dei Katusha per Rodriguez è tardiva e al chilometro 150 la situazione dell'ormai ex-leader della generale è già irrimediabilmente compromessa. L'andatura di Paulinho e Tiralongo per Contador, che al Giro d'Italia 2011 regalò al ciclista siciliano la tappa alpina di Macugnaga, è strepitosa (43 km/h dopo la quarta ora di corsa) mentre Rodriguez e Alejandro Valverde - insieme ad Alberto Losada, Bruno Pires, Mikel Astarloza, Jesus Hernandez, Ballan e Cunego - inseguono con 1:30 di ritardo a venti chilometri dal termine e un gap destinato a estendersi inesorabilmente per Purito che, di lì a poco, resterà senza cambi e senza uomini di classifica. La situazione è paradossale e tutta a sfavore di Rodriguez, perché se i Movistar Intxausti e il bravissimo Nairo Quintana - colombiano di 22 anni, sempre più rivelazione della corsa - si staccano dal gruppo Contador per la ruota a Valverde, Hernandez (Saxo-Tinkoff) segue a ruota Rodriguez senza cambi per "l'offesa" definitiva.

    BLOOD, SWEAT AND TEARS - Negli ultimi venti chilometri il distacco di Valverde da Contador si ridurrà fino ai soli 6 secondi sul traguardo con Luis Henao (Sky) e Gorka Verdugo della Euskaltel (Nocentini quinto a 19"); quello di Rodriguez aumenterà fino ai 2:38 di Fuente Dé (decimo) che gli costano anche la seconda posizione in classifica a favore di Valverde. Contador, nonostante una leggera flessione quando resta da solo per gli ultimi 3 chilometri, trionfa sfinito e aspetta tutti i compagni di squadra per ringraziarli prima del pianto liberatorio dopo i due anni più duri. E davanti alle telecamere dice che per Rodriguez, che adesso ha 2:28 di ritardo dalla nuova maglia rossa, sarà dura riassorbire il gap, ma che il capitano tradito dalla debacle della sua Katusha dovrebbe sentirsi orgoglioso di aver vinto tre tappe in questa indimenticabile Vuelta. Non c'è dubbio che il trittico Fuerte del Rapitan, Mirador de Ezaro e Puerto Ancares sia uno score fantastico, ma non ditelo a Purito che, dopo il Giro d'Italia, di vittorie morali ne avrà già abbastanza...

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