ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Derby fatale, il Milan cede lo scettro

    La corsa del Milan si ferma a San Siro contro l'Inter: i nerazzurri vincono 4-2 una partita piena di occasioni e di emozioni e mettono fine alle speranze di titolo dei rossoneri. Decide il tris di Milito e il gol di Maicon, non bastano due gol di Ibrahimovic

    Il Milan ci ha creduto fino alla fine, ma la "brutta notizia" è arrivata proprio nel derby contro l'Inter: lo scudetto viene scucito dalle maglie rossonere proprio nel giorno del Derby. Anche se le speranze erano ormai ridotte al lumicino, a un certo punto il Diavolo aveva anche rimesso in discussione la situazione. Esattamente al 46', nel momento in cui Ibra segnava il parziale 2-1. Poi però la luce si è spenta, e l'Inter per una volta ha fatto un favore alla Vecchia Signora. Il 4-2 finale fa godere tutta la San Siro nerazzurra: il tris di Milito e il gol di Maicon a chiudere rendono vani gli sforzi di Ibra e compagni e segnano la chiusura del cerchio. Il Milan cede lo scettro, che passa alla Juventus, per mano dell'Inter, al termine di una partita epica, piena di occasioni sprecate, gol dubbi e rigori ancor più discutibili.

    BONERA A SINISTRA; ZANETTI A CENTROCAMPO - Allegri decide di coprire il "buco" a sinistra, spostando Bonera, mentre al centro, al fianco di Nesta, è pronto Yepes: centrocampo muscolare, con Boateng dietro a Ibra e Robinho. Stramaccioni conferma il modulo a una punta: Milito è supportato da Sneijder. A centrocampo niente Obi: c'è Zanetti laterale alto a destra, con Nagatomo basso a sinistra. Il modulo è un 4-4-1-1, con Alvarez largo a sinistra.

    SUCCEDE DI TUTTO, MA DAVVERO DI TUTTO - Che fosse un derby tutto da guardare di questo eravamo a conoscenza prima del via, ma quello che succede nei primi 45 minuti ha dell'epico. E' l'Inter a prendere subito in mano le redini del match, imponendo i propri ritmi, supportata da un tifo davvero incredibile. Sono i rossoneri però a vantare la prima chance, gettata alle ortiche da Ibrahimovic che al 12' spara alto da due passi sull'imbeccata di Robinho. Ibra sbaglia, Milito no e al 14' l'Inter passa in vantaggio su uno schema da calcio piazzato: Samuel fa sponda per Milito, che da un metro, tutto solo, mette dentro. Il Milan incassa, ma non riesce a rispondere: sono ancora i cugini a fare la partita, con Guarin che spara (a salve) dalla distanza e Lucio che si vede annullare (giustamente) un gol per fuorigioco. Intanto il Milan perde i pezzi: fuori Bonera (caviglia ko), dentro il giovine De Sciglio, destro adattato sulla fascia mancina. L'Inter dicevamo: tra il 32' e il 33' succede di tutto e tutto nell'area rossonera. Abbiati tira letteralmente fuori dalla porta un'inzuccata di Cambiasso: gol o non gol? Solo nei replay post-partita si vedrà che la palla è entrata tutta, ma Rizzoli & colleghi non se ne accorgono e non convalidano. Sull'azione successiva, Abbiati fa un altro miracolo su Sneijder, e questa volta è lui a rimetterci: sospetto stiramento e partita finita, spazio ad Amelia. Passa qualche minuto (è il 36') e Ibra si "fuma" un altro gol: il destro dello svedese è ben sventato da Julio Cesar. I rossoneri alzano la testa e ritmo ma per segnare hanno bisogno di un maxi-regalo dell'arbitro Rizzoli: Julio Cesar al 43' non prende Boateng, ma la palla tutta la vita. Ciononostante il direttore di gara fischia il rigore, che Ibrahimovic, nonostante le "linguacce" di un Julio Cesar versione-pagliaccio, mette dentro glacialmente. Il finale di tempo è da far-west, con l'arbitro che perde un po' il controllo della situazione, fino al fischio di metà partita.

    IBRA ILLUDE, MA POI IL MILAN CEDE DI SCHIANTO - Pronti-via e dopo 30" nella ripresa succede l'imponderabile: il Milan, che aveva faticato un tempo, passa in vantaggio, completando la propria-mini rimonta. Palla dento di Robinho, finta di Boateng e Ibrahimovic, prima salta due avversari di slancio, poi beffa Julio Cesar in uscita. San Siro rimane attonito di fronte al gran gol di Ibra, il 28 stagionale in A, ma non si scompone: al 53' infatti l'Inter rimette la situazione in equilibrio, con un rigore, questa volta nettissimo. Abate tira giù Milito, Rizzoli fischia subito: Milito batte Amelia, e i tifosi nerazzurri si rimettono a saltare. E' il Milan a pestare di più il piede sull'acceleratore per cercare la vittoria, ma Muntari al 55' non è abbastanza cattivo da spingere dentro una palla sporca di Ibra. La tensione è altissima, e rischia di giocare brutti scherzi: Yepes prova l'incornata al 63' ma non dà abbastanza potenza. Robinho ha una grande opportunità sul sinistro, al 68' ma la mira gli fa difetto. Niente da fare, la porta dell'Inter sembra stregata, e alla notizia del raddoppio juventino sembra diventare ancora più piccina. Lo scoramento è palpabile, e quando Nesta tocca di mano in area all'80, il Milan non ha nemmeno la forza di protestare più. E' il terzo rigore della partita (e il terzo gol di Milito) a mettere ko i rossoneri. All'87' il siluro che Maicon fa finire nel "sette" ha il sapore della resa. Il Milan cede di schianto, sulle ginocchia al termine di un campionato in cui è stato a lungo davanti, ma che non ha avuto la forza di portare sino al termine. Lo scettro passa di mano, nel giorno del derby. Peggio di così non poteva andare.