(ASCA-AFP) - Parigi, 30 mag - Negli ultimi cinque anni
Internet e' diventato un autentico ''Eldorado'' per il
traffico di prodotti contraffatti e la bestia nera dei marchi
di lusso, che oggi hanno deciso di reagire attraverso il
Comitato Colbert, che dal 1954 riunisce 75 grandi nomi
francesi, da Luis Vuitton a Hermes, da Chanel a Cartier.
''In totale, le contraffazioni significano per i marchi
del lusso perdita di almeno il 10%% del giro di affari'', ha
detto il presidente, Francoise Montenay, presidente del
consiglio di sorveglianza di Chanel.
Il Comitato Colbert ha lanciato oggi una vasta campagna
contro i falsi, con manifesti appesi negli aeroporti di sette
paesi europei.
Nell'Unione Europea, i sequestri doganali di prodotti
contraffatti si sono raddoppiati fra il 2009 e il 2010,
raggiungendo la cifra di 103 milioni di articoli sequestrati,
per un valore di 1,1 miliardi di euro. L'85% dei falsi
proviene dall'Asia, quasi esclusivamente dalla Cina. Nel
mondo, si stima che la contraffazione sia stata responsabile
nel 2010 della perdita di oltre 186 mila posti di lavoro e di
60 miliardi di euro di mancati introiti in tasse nei paesi
del G20.
Il Comitato vuole ottenere una massiccia adesione da parte
delle piattaforme di e-commerce alla Carta per la lotta alla
contraffazione varata nel 2009. EBay non ha firmato il
documento e ha ingaggiato un braccio di ferro con il gruppo
Luis Vuitton per la vendita di prodotti contraffatti.

