ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Inzaghi: "Tifo Milan, ma sono a disposizione..."

    SuperPippo sente odore di Champions: "Mi manca l'urlo di San Siro". Il suo nome è uno di quelli fatti per il post-Allegri: "Penso alla mia squadra, ma sono a disposizione..."

    Il Milan traballa pesantemente: in momenti come questi, solitamente c'era un campione a tirarlo fuori dai guai. Filippo Inzaghi era uno di questi: la differenza è che oggi come oggi Pippo non è più nella rosa dei rossoneri, ma è sulla panchina degli Allievi del Milan, con cui ha iniziato la sua nuova carriera da allenatore. Il suo ricordo della Champions League è ancora vivissimo però.

    "Mi manca tutto, a cominciare dall’urlo di San Siro", dice Superpippo al Corriere dello Sport. "Nel Gruppo A Psg favorito, ho tanti amici lì che mi aspettano per vedere una partita. Dietro Dinamo Kiev o Porto, ma i portoghesi hanno più esperienza".

    Il Milan rimane in alto nella personale lista di Inzaghi: "Nel suo gruppo è favorito ovviamente. E poi lo Zenit. Per noi sarà importante arrivare primi perché così negli ottavi giochiamo la prima in trasferta e per me è sempre stato un bel vantaggio. E’ un girone da non sottovalutare, non mi aspettavo il Malaga ancora così forte".

    Ex bianconero, un parere non si nega. "Nel gruppo E Chelsea e Juventus e in questo caso l’osservato speciale è lo Shakhtar. In Ucraina, il 5 dicembre, farà freddo e quando il termometro va sotto lo 0 i muscoli si gelano. Io ho giocato a -8° in Russia e non è un bel giocare. E’ il pericolo che correrà la Juve".

    Non solo Messi e Ronaldo tra i super-bomber: "Mi piacerebbe metterci Falcao, ma è un vero peccato che un attaccante del suo livello non giochi in questa Coppa. E’ fortissimo. Da tifoso dico Pazzini. Spero che sia la sorpresa della Champions. E poi Higuain, Gomez che fa sempre gol, mi piace anche Podolski. Dentro ci metto pure Vucinic che avrà la possibilità di confrontarsi in campo internazionale".

    In tanti fanno già il nome di Inzaghi quale successore di Allegri. "Io mi occupo solo della mia squadra. Poi, è chiaro, io sono a disposizione. Se ho smesso di giocare e se ho deciso di allenare i ragazzi è merito di Galliani. Ma adesso bisogna lasciare tranquilli il Milan e Allegri. E’ quello che voglio, perché io sono tifoso del Milan".

    Pippo dentro di sé è ancora un giocatore: "Mi manca tutto, il campo, lo spogliatoio, l’allenamento. Mi manca San Siro e se vedo la partita da casa, soffro meno. Però ho avuto la fortuna di restare vicino a queste sensazioni. Ho lasciato la carriera in un momento bello e col tempo avrò la certezza di aver fatto la scelta giusta. E’ anche un piacere pensare a cosa è stato".

    E ora via a tifare Milan: "Stasera sarò a casa mia, davanti alla tv, a tifare per i miei compagni. Niente San Siro, il distacco è ancora troppo fresco. Ci tornerò, prima o poi. Per ora la vivo".