Era soltanto un’amichevole, ma non si può dire che la sfida tra gli Allievi di Parma e Milan non avesse motivi di interesse. Da una parte i ragazzi di Cristiano Lucarelli, dall’altra quelli di Filippo Inzaghi. Un match tra ex bomber che hanno appeso gli scarpini al chiodo al termine della scorsa stagione e adesso stanno muovendo i primi passi da tecnici delle giovanili. A spuntarla è stato il rossonero, con un roboante 4-1 maturato al Centro sportivo di Collecchio. Lucarelli, però, può lamentare diverse assenze tra cui spicca quella del bomber Cerri.
Il Milan passa in vantaggio già al 3’ con Miti, bravo a sfruttare un errore del portiere di casa Simonazzi. Al 26’ arriva il pareggio di Capitani, uno splendido diagonale su assist di Martinez, ma si va all’intervallo con il Diavolo ancora avanti con il 2-1 di Moreo (34’), bravo a colpire di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nella ripresa, così, arriva la doppietta di Buzzella tra 84’ e 86’.
“Ho dato spazio a chi fin qui ha giocato meno – si è giustificato Lucarelli -. Oggi il mio pensiero non era proprio concentrato sul risultato. Volevo capire che risposte mi davano i ragazzi che fin qui non hanno avuto molto spazio. Non era facile per loro perché avevano di fronte un gruppo importante ma fino a pochi minuti dalla fine devo dire che la gara è stata ben interpretata e che ho visto anche buone cose. Inzaghi? Fa strano, pochi mesi fa eravamo in campo. Vederlo a fianco a me, in panchina, fa capire che il tempo passa… Siamo entrambi agli inizi, studiamo da allenatori, l’auspicio è quello di ritrovarci tra qualche anno a sfidarci su palcoscenici importanti”.
Intanto, ad assistere alla sfida dei due grandi attaccanti c’era anche Hernan Crespo, ex bomber di Parma e Milan, un terzo bomber che studia da allenatore. Un attaccante da 273 gol in carriera, meglio di Lucarelli (fermatosi a 220) ma non di Inzaghi. Calcolando che Super Pippo ha chiuso la carriera a quota 288, si può dire che questo pomeriggio a Parma ci fossero ben 781 gol tra panchina e tribuna oltre ai cinque visti in campo. Non male, no?

