Sei gol presi davanti al proprio pubblico, un'umiliazione tale che nemmeno il suo ricco curriculum può salvarlo dalla critiche. Giovanni Trapattoni finisce sul banco degli imputati dopo l'1-6 con la Germania di ieri sera all'Aviva Stadium di Dublino. "Halloween arriva in anticipo per l'Irlanda", titola l'"Irish Times", che parla di "demoni, fantasmi e bestie" travestiti da calciatori tedeschi che hanno "fatto vivere ai tifosi di casa i 90 minuti più spaventosi di sempre a memoria d'uomo".
Una sconfitta che lascia tanto scoramento, al punto da affermare che "se è ancora presto per dire che le nostre speranze mondiali sono finite nel cesso, non c'è però nulla in questo disastro che possa farci pensare a una qualificazione". "Incubo all'Aviva" è invece il titolo in prima pagina sull'"Independent" che definisce quella di ieri come "la notte della vergogna per un'Irlanda patetica". "Solitamente non ci si può vergognare del perdere contro la seconda miglior squadra al mondo ma l'Irlanda è riuscita a farlo", l'amara riflessione.
E il Trap? Va avanti per la sua strada e a chi gli chiede se martedì contro le Far Oer rischia il posto replica di no, "la strada è ancora lunga. La Germania è lontana ma ce la giochiamo con Austria e Svezia per il secondo posto. Sono orgoglioso di questi giocatori perchè hanno dato il 100%". L'idea delle dimissioni non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello "perchè sono fiero di questa squadra e dei risultati che ha ottenuto. Non è una questione di soldi ma di orgoglio e di essere professionale nel proprio lavoro. Sono stato in quattro Paesi e ho vinto dovunque".

