Prime prove tattiche nell'allenamento di questa mattina per la Nazionale italiana di Cesare Prandelli in vista della prima partita del girone di qualificazione ai mondiali in programma venerdi sera a Sofia contro la Bulgaria.
Nella partitella a ranghi misti, dieci contro dieci, che ha caratterizzato la seduta mattutina degli azzurri il ct ha schierato due tridenti: da una parte quello formato da Diamanti, Giovinco ed Osvaldo, dall'altra Destro, Borini ed Insigne. Per la cronaca sono andati a segno Destro e Insigne. Nella prima parte dell'allenamento lavoro atletico fra campo e palestra per gli azzurri agli ordini del preparatore atletico Giovanbattista Venturati. Non hanno partecipato alla seduta Balzaretti, Astori, De Rossi e Pazzini.
BALZARETTI E ASTORI A CASA: RICHIAMATO ACERBI - Il responsabile medico della Nazionale Enrico Castellacci ha fatto il punto sulla situazione infortunati in casa azzurra. "Daniele De Rossi ha avuto un trauma contusivo distorsivo della caviglia - ha detto - una cosa comunque leggera, con una sofferenza legamentosa esterna. Niente di particolarmente preoccupante, tanto che il ragazzo rimane con noi e cercheremo di recuperarlo, valutando giorno per giorno per un suo possibile recupero in vista dell'impegno di venerdì prossimo. Federico Balzaretti ha una lesione fra il primo ed il secondo grado del bicipite femorale sinistro e chiaramente anche in questo caso non è una lesione muscolare grave, ma avendo bisogno di tempo necessario per recuperare non potrebbe farlo per le due gare della Nazionale. Potrebbe tornare a casa, con la decisione che sarà presa insieme al mister. Astori invece ha avuto una piccola lesioncina di primo grado al bicipite femorale sinistro. Ci sarebbero delle preoccupazioni ad accelerare i tempi di recupero in vista delle prossime due partite della Nazionale e quindi tornerà a casa. Per quanto riguarda Pazzini ha un problemino al ginocchio destro, con un lieve versamento articolare ma insomma una cosa recuperabile. Oggi è stato più tranquillo, ma piano piano tornerà a lavorare con il resto del gruppo. Sta facendo tutte le cure del caso". Prandelli si è tutelato richiamando Francesco Acerbi.

