ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Kagawa, il giapponese più forte di sempre?

    Dopo aver "conquistato" la Germania, il giapponese affronta una nuova sfida in Premier League con la maglia del Manchester United: giunto all'Old Trafford sulle tracce di un altro grande calciatore asiatico (Park Ji-Sung), Kagawa non è partito subito alla grande...

    Ne siamo certi, chiunque ne sia uscito con la definizione “just marketing” (è solo marketing), non è un amante della Bundesliga. Definire l’arrivo di Shinji Kagawa al Manchester United una mera mossa commerciale, dopo quanto fatto vedere dal giapponese in 2 anni al Borussia Dortmund, è forse una delle più grandi cantonate che questa lunga estate sportiva potesse regalarci.

    La definizione viene da un paio di forum di Manchester, uno sponda City e l’altro sponda United ma, quel di cui siamo certi oggi, a un paio di mesi di distanza, è che quel tifoso, all’Old Trafford così come a casa, avrà probabilmente già cambiato idea. Come fecero del resto - e quella volta decisamente più comprensibilmente - i tifosi gialloneri di Dortmund che quando videro recapitarsi nella Ruhr un piccolo giapponese proveniente per giunta dal campionato di seconda divisione del proprio Paese (Cerezo Osaka, J-League 2), storsero il naso.

    Ma Shinji Kagawa deve averci fatto l’abitudine alla diffidenza e, come risposta, usa di solito il linguaggio universale del tifoso: il gol. L’impatto di Kagawa con la Premier League e i Red Devils di Sir Alex Ferguson è stato infatti positivo tanto quanto lo fu quello in Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund. E questo, è fatto interessante tanto quanto poco scontato. Arrivato con il peso mediatico di quell’inevitabile paragone, per via dei tratti somatici, con un altro asiatico che nel cuore dell’esperto tecnico scozzese (e dei tifosi) aveva un posto speciale - Park Ji Sung -, Kagawa ha da subito fatto vedere quanto la comparazione sia decisamente azzardata.

    Il giapponese numero 26 è infatti sì in grado di allargarsi per sfruttare la sua velocità come lo era il sudcoreano Park ma, al contempo, è un eccezionale finalizzatore e i numeri che porta nel suo bagaglio proveniente dalla Ruhr - 21 gol in 49 presenze -, insieme al debutto casalingo bagnato con la prima gioia al Fulham, non fanno altro che confermare come il primo giapponese della storia del Manchester United sia tutt’altro che un acquisto calamita per il già prospicuo mercato asiatico. Non ci credete? Provate a cercarlo ora tra i forum dei Red Devils...

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