ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    L. Enrique "Tifosi a volte esagerano"

    Il tecnico della Roma, alla vigilia del match col Catania, non si vuole sbilanciare sul futuro: "Ne parleremo più avanti, la società conosce il mio pensiero. Tifosi passionali, ma a volte esagerano. Se lascio fuori De Rossi o Totti succede il finimondo..." (Foto AP/LaPresse)

    *** QUI ROMA ***

    "Oggi tocca parlare del Catania non del mio futuro. Mi interessa il futuro della Roma, cosa può fare ancora questa squadra, siamo ancora in corsa per l'Europa". Luis Enrique, alla vigilia della gara con gli etnei, fa 'catenaccio' davanti alle domande sul suo destino.

    "Cerchiamo da tanto tempo la qualificazione all'Europa e questa è l'unica cosa importante - continua - Non sarà facile perché ogni volta che abbiamo la possibilità di avvicinarci a questo obiettivo non siamo stati bravi. Ma siamo ancora in corsa ed è l'unica cosa che mi interessa". Davanti però all'insistenza dei giornalisti, il tecnico spagnolo ammette che sulla sua decisione peserà l'incontro a fine stagione con la società: "Sarà importante, così come quello che farà la squadra, quello che sentirò. Le mie idee la società le conosce da tempo, io ho dato tutto, ho dato il 100% anche se qualche volta non è stato sufficiente".

    Sui giornali, però, circolano già i nomi dei possibili successori, come Villas Boas e proprio Montella. "Nessun fastidio, sono tutti allenatori di altissimo livello, con esperienza e professionalità indiscutibile", assicura Luis Enrique che poi sui tifosi giallorossi dice: "Quando sono arrivato mi hanno detto: 'falli correre e fuori le palle'. Ma ogni volta che ho fatto una cosa che non piace ai tifosi o ai giornalisti, come lasciare fuori De Rossi o Totti, si monta un casino della madonna. Chi vede gli allenamenti, chi sceglie la formazione? Io. La forza di questa squadra è il tifo passionale. Sono un combustibile instancabile, sono fedeli al massimo e hanno sostenuto la squadra anche quando non lo meritava. Ma a volte esagerano".

    *** QUI CATANIA ***

    Sconfitta di mercoledì sera contro il Bologna già archiviata? La speranza di Vincenzo Montella è questa perché la prossima sfida non sarà una come le altre. Sabato sera all'Olimpico contro la Roma sarà fondamentale ritrovare stimoli e il massimo della concentrazione per centrare la vittoria che porterebbe a centrare l'obiettivo della quota 50 chiesto dal presidente Pulvirenti. Il tecnico dovrà rinunciare ad un uomo fondamentale per la difesa, Spolli, out per squalifica. Al centro, al fianco di Legrottaglie, andrà Bellusci che lascerà il ruolo di terzino destro a Marco Motta, con Marchese sull'altra fascia. In mediana Izco, Lodi ed Almiron. In attacco sarà riproposto dal primo minuto Barrientos al fianco di Bergessio e Gomez. Per Montella sarà una sfida particolare, visto che tornerà per la prima volta in quello che per anni è stato lo stadio di tanti trionfi.

    "Al momento non sento nessuna emozione particolare anche se domani non sarà una partita come le altre - ammette l'ex Aereoplanino - All'Olimpico ci sono già tornato per giocare contro la Lazio, ma domani vivrò emozioni diverse". A Roma si fa anche il suo nome per il dopo-Luis Enrique ("fanno anche nomi più importanti del mio") ma Montella preferisce pensare al presente, ad affrontare "un organico importante e penso che Totti voglia festeggiare le sue 500 presenze in maniera particolare". Ma il Catania vuole riscattare le ultime prestazioni non brillanti anche perché "ci sono ancora due partite per rendere esaltante la stagione. Non è facile per nessuno mantenere le stesse motivazioni sempre ma abbiamo ancora due gare per rendere importante una stagione che resterebbe comunque esaltante per alcuni risultati ottenuti".

    Montella non recrimina nemmeno per le assenze. "Gli infortuni li hanno tutte le squadre, ci convivono e li superano. Noi abbiamo giocato praticamente rinunciando sempre a Llama e Biagianti giocatori per noi importanti". Fine campionato condizionato dagli impegni ravvicinati? "Il calendario era questo dall'inizio, noi non abbiamo saputo sfruttare al massimo gli ultimi impegni - minimizza il tecnico - Credo che la classifica finale rispecchierà il nostro vero valore. Intanto ci godiamo il record di punti. Alla fine del campionato ci chiederemo se potevamo fare di più". Montella, che prende poi le difese di Carrizo ("non siamo stati molto fortunati con i portieri in questa stagione, Carrizo ha avuto comunque degli episodi sfortunati che possono capitare nell'arco di una stagione"), replica poi così a chi gli chiede come immagina il suo futuro a Catania senza Lo Monaco: "Pulvirenti ha dimostrato di essere un grande presidente, saprà cosa fare. Ribadisco comunque che devo moltissimo per la mia crescita professionale a Lo Monaco".

    Infine una battuta su Delio Rossi: "Mi piace vedere cosa c'è dietro quel gesto e capire perché una persona della sua esperienza e della sua educazione ha reagito in quel modo. Credo che ci sia troppa tensione nell'ambiente calcistico e che anche tanti giocatori debbano essere formati diversamente nel settore giovanile". Probabile formazione (4-3-3): Carrizo; Motta, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.