ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    La Fia assicura "In Bahrain si correrà"

    L'organo di governo dell'automobilismo, ha assicurato che ci sono tutte le condizioni di sicurezza per far svolgere il gran premio del Bahrain in totale tranquillità

    Bernie Ecclestone del resto era stato chiaro: "La gara in Bahrain è in calendario e, almeno che le istituzioni sportive locali non decidano di cancellarla, noi ci saremo". Un'affermazione che non lascia spazio ad ulteriori dubbi, il GP del Bahrain si correrà il prossimo 22 aprile nel paese arabo nonostante le proteste e le tensioni nel paese del Golfo Persico. Una situazione che potrebbe peggiorare con l'arrivo del Circus di f1 ma il rischio paventato nelle ultime settimane, sembra scongiurato. Il numero uno e patron della F1 Ecclestone domani incontrerà i responsabili delle scuderie per fare il punto della situazione.

    Alcuni team si erano detti contrari a gareggiare e da quel momento è nato un braccio di ferro politico tra loro e la dirigenza del Circus. Non rispettare il calendario accettando le condizioni delle squadre avrebbe significato dare potere alle stesse. E poi c'è il problema economico. L'organizzazione del Bahrain paga circa 45 milioni per avere un gp nel proprio Paese e si parla di una somma ingente a cui è difficile rinunciare e per questo Bernie ha fatto leva su tale fattore affermando: "Se alcuni team non vogliono correre, sono liberi di farlo, non posso obbligarli, però devono accettare anche le conseguenze economiche di questa decisione”.

    Il presidente della Fia Jean Todt ha chiarito che "Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, siamo convinti che ci siano le idonee misure di sicurezza per lo svolgimento di un evento di Formula Uno. Di conseguenza, la FIA conferma che il Gran Premio di Bahrain andrà avanti come previsto." L'ex team principal della Ferrari a novembre si era recato nel Paese del golfo Persico per incontrare rappresentanti Sciiti del parlamento e uomini dell'organizzazione del Gran Premio compresi ambasciatori dei paesi dell’Unione Europea, il principe, il ministro dell’interno e molti membri dell’imprenditoria locale.